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Giunta provinciale. Cgil Cisl Uil: «Ok all'assessorato unico ad economia e lavoro»

Burli, Pomini e Alotti: "Ora il varo degli ammortizzatori sociali per il lavoro"

Il neoeletto presidente della giunta provinciale, Ugo Rossi, a quarantotto ore dall'insediamento, ha varato il suo esecutivo. Economia e lavoro verranno uniti sotto lo stesso assessorato guidato dal vicepresidente Alessandro Olivi (Pd), mentre l'istruzione, scorporata da università e ricerca ora nelle mani della new entry Sara Ferrari (Pd), sarà competenza del presidente stesso. Il tecnico Carlo Daldoss si occuperà di urbanistica ed enti locali, mentre agli assessori uscenti Mauro Gilmozzi (Upt) e Tiziano Mellarini (Upt) vanno rispettivamente lavori pubblici, trasporti e ambiente e cultura, sport e cooperazione. Donata Borgonovo Re (Pd) avrà competenze su salute e welfare, mentre a Michele Dallapiccola (Patt) va l'assessorato in materia di agricoltura e turismo. entrambi sono assessori per la prima volta.

«L'unificazione sotto il medesimo assessorato delle competenze di sviluppo economico e lavoro - commentano i segretari generali di Cgil Cisl Uil, Paolo Burli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti - è un fatto positivo. Il nostro territorio fin dalla nascita di Agenzia del Lavoro negli anni Ottanta, punta a qualificare le relazioni industriali all'insegna della partecipazione e della corresponsabilizzazione dei produttori. In questo senso, di fronte alla crisi e alla necessità di sostenere la crescita economica, la collaborazione tra imprese e lavoratori è decisiva. In fondo è quello che chiedevamo nel nostro documento di priorità in vista delle elezioni quando proponevamo un patto tra associazioni datoriali e sindacati che attraverso la contrattazione desse nuovo impulso ad innovazione, produttività e qualità del lavoro in Trentino. Sotto lo stesso assessorato sarà auspicabilmente più facile raggiungere quest'obiettivo».

Per finire i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino rinnovano il proprio appello alla nuova giunta. «Nel primo pacchetto di provvedimenti - incalzano Burli, Pomini e Alotti - ci attendiamo il varo del nuovo assetto degli ammortizzatori sociali, già discussi al tavolo tecnico, che completano la delega dallo Stato alla Provincia. Il forte intreccio tra politiche passive e politiche attive del lavoro è infatti fondamentale, in questa grave congiuntura economica, per garantire la qualificazione dei lavoratori, la rigenerazione del tessuto produttivo e la coesione sociale, il tutto al solo fine di permettere al Trentino di tornare a crescere».

11 novembre 2013 

 

 

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