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Agenzia del lavoro. Domani pomeriggio sedi aperte per protesta

Sciopero al contrario per i 160 dipendenti dei centri per l'impiego in Trentino. Venerdì 18 ottobre aperti gli sportelli anche il pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. L'iniziativa per protestare contro il progetto di riorganizzazione 

Venerdì lavoreranno gratis due ore in più rispetto all'orario contrattuale i 160 dipendenti di Agenzia del Lavoro, l'ente tripartita rappresentativo delle parti sociali che promuove e gestisce le poltiche del lavoro in Trentino.  Si tratta di un vero e proprio sciopero al contrario che le lavoratrici e i lavoratori dei centri per l'impiego del Trentino, cui vanno aggiunti anche gli operatori del centro servizi, hanno deciso di mettere in atto per protestare contro i progetti di riorganizzazione, circolati nei mesi scorsi, secondo cui Agenzia del Lavoro, da luogo autonomo di eleborazione delle politiche del lavoro territoriali, diventerebbe mero esecutore di provvedimenti decisi altrove dentro l'Amministrazione provinciale.

Venerdì 18 ottobre quindi gli uffici della sede di Agenzia del Lavoro e gli sportelli dei centri per l'impiego di Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Malè, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Rovereto, Tione e Trento resteranno aperti anche il pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Per l'occasione gli operatori informeranno tutti coloro che entreranno nelle dieci sedi aperte sulle attività svolte dall’Agenzia del lavoro in favore della collettività, dei lavoratori e delle imprese e per fornire elementi di valutazione utili relativamente al processo di riorganizzazione. L'originale forma di protesta è stata decisa dall'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori tenutasi venerdì 11 ottobre scorso ed è organizzata unitariamente da Fp Cgil, Fp Cisl e Fpl Uil.

Come si legge nell'invito rivolto ai rappresentanti delle istituzioni locali, delle parti sociali e delle forze politiche impegnate nella campagna elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale, i dipendenti di Agenzia del Lavoro sono «consapevoli di operare in un settore tra i più delicati e importanti soprattutto in questi anni molto difficili per la comunità trentina. L’iniziativa non comporterà alcun costo per le casse provinciali, dato che i lavoratori presteranno gratuitamente il proprio servizio, e mira altresì a contribuire all’analisi relativa alla riorganizzazione della macchina provinciale, soprattutto verso chi ha e avrà responsabilità di governo e legislative».

17 ottobre 2013 

 

 

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