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«Cause penali alle banche»

Federconsumatori alza il tiro sui bond argentini

TRENTO - Federconsumatori cambia la strategia sui bond argentini e apre il fronte delle obbligazioni Finmek, società in amministrazione straordinaria dal maggio del 2004. Il coordinatore Pasquale De Matthaeis annuncia l'intenzione di dimostrare attraverso una denuncia penale che il sistema bancario era «pienamente consapevole che il debito pubblico argentino era destinato all'insolvenza». L'obiettivo è accertare le responsabilità degli istituti nella violazione delle norme circa le informazioni e le implicazioni dell'acquisto dei titoli sudamericani. Solo che per combattere la nuova battaglia giudiziaria l'organizzazione che fa riferimento alla Cgil si affida al neo costituito Ufficio Legale per via delle difficoltà di trovare avvocati disponibili a sostenere le cause cumulative nei confronti delle banche. Federconsumatori ha intenzione di presentare una circostanziata denuncia che dovrà essere firmata dal maggior numero di creditori. Il sodalizio sollecita tutti coloro che hanno un procedimento in corso a sottoscrivere il documento ma invita anche gli altri risparmiatori gabbati a fare in fretta perché la prescrizione scatta con la fine del 2006. Federconsumatori si sente confortata da diverse sentenze, emesse sia a livello locale sia nazionale. Tanto per cominciare la conferma da parte della III° Sezione civile della Corte d'appello di Bologna della multa di 473.200 euro inflitta a Unicredit dal ministero dell'economia, su proposta della Consob per il collocamento dei bond argentini. A Rovereto il tribunale ha individuato 4 fattispecie di contratti per i tango bond che possono consentire ai risparmiatori di ottenere giustizia. In due casi - per la mancanza del contratto e per la mancanza dell'ordine d'acquisto - l'istituto di credito deve restituire la somma investita. In caso di falsificazione della firma è previsto il risarcimento dei danni, anche morali, mentre per la mancata informazione l'entità del «rimborso» dipende dalla confidenza del risparmiatore con gli investimenti. In mattinata De Matthaeis affonda anche sulla Federazione della Cooperazione: «Ha tenuto un atteggiamento a dir poco ambiguo nei nostri confronti» lamenta il coordinatore. Dopo le iniziali disponibilità («per calmare la piazza»), la Federazione ed il suo presidente Schelfi sarebbero poi stati «irreperibili». Nel pomeriggio la situazione cambia perché De Matthaies ammette di aver ricevuto una telefonata da via Segantini: «Auspichiamo che questa rinnovata disponibilità ci porti a trovare una soluzione adeguata» argomenta. Federconsumatori parla delle obbligazioni Finmek, collocate anche in Trentino: «Sappiamo che ci sono diversi risparmiatori danneggiati - ricorda De Mattahaeis - e noi abbiamo già una decina di situazioni da rappresentare». I casi di cui si occupa Federcosumatori riguardano Rurali e Btb. M. E. 16/02/2006

 

 

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