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Funivie. Sboner (Filt Cgil): “No al taglio delle retribuzioni del personale”

La presa di posizione del sindacato dei trasporti di via dei Muredei dopo la disdetta dei contratti integrativi di alcune società impiantistiche

Dichiarazioni di Paolo Sboner, segretario generale Filt Cgil del Trentino

«I lavoratori degli impianti a fune che in questi giorni con il loro lavoro consentono ai turisti  di utilizzare  funivie e seggiovie della provincia per salire in quota e godersi un po' di tranquillità, nonché i benefici di trascorre del tempo in montagna, si sono visti disdettare dalle società i propri contratti aziendali scaduti ad aprile 2012.In questo periodo la Filt Cgil del Trentino ha infatti ricevuto la formale disdetta dei contratti aziendali da parte di alcune società trentine al fine di rinegoziare col sindacato un abbassamento del costo del lavoro. Motivazione, la grave crisi economica generale. Le abozzate proposte aziendali di abbassare il costo del lavoro attraverso tagli degli stipendi dei lavoratori non è per la  Filt Cgil percorribile.

La crisi in questi anni ha costretto il sindacato ad affrontare situazioni difficili anche in Trentino e si sono sempre trovate soluzioni che utilizzando tutti gli strumenti sia di legge che della contrattazione consentissero un risparmio per le società,  pur con il mantenimento dei valori stipendiali dei lavoratori.

La Filt Cgil del trentino, pur non apprezzando queste inaspettate disdette proprio per la lunga e consolidata storia di relazioni sindacali che ha permesso nel tempo di raggiungere importanti e soddisfacenti obiettivi sia per i lavoratori che per le imprese, ha gia dato la propria disponibilità ad affrontare le problematiche per individuare possibili soluzioni condivise in stretta relazione alle necessità delle singole realtà. Le recenti norme in materia di defiscalizzazione non ancora introdotte nei contatti, né concordate, sicuramente potranno essere uno strumento di aiuto per il settore, come una maggior  stabilizzazione del lavoro stagionale consentirebbe una diminuzione del precariato senza creare lavoratori di seria A e serie B.

Queste disdette avvengono anche in presenza di un contesto difficile del rinnovo del contratto di lavoro nazionale scaduto il 30 aprile 2013. La trattativa nazionale riprenderà ad inizio settembre quando riprenderà anche quella in Trentino con i lavoratori impegnati in prima fila a non rinunciare al positivo loro protagonismo nella storia sindacale del settore in Trentino e a creare le condizioni per affrontare la prossima stagione invernale con maggior tranquillità».

13 agosto 2013

 

 

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