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Riorganizzazione Pat. La Fp Cgil chiede l'opinione dei dipendenti

Sul sito www.fpcgiltrentino.it si potrà rispondere ad un questionario sulla piano Deloitte. La Fp Cgil denuncia la mancata volontà della Provincia di coinvolgere sindacati e lavoratori

La Fp Cgil del Trentino promuoverà la diffusione di un questionario sul progetto di riorganizzazione della pubblica amministrazione voluto dalla Giunta provinciale e affidato, ormai due anni fa, alla società di consulenza Deloitte. Durante il percorso di attuazione del progetto, che riguarda l'amministrazione provinciale e gli enti locali trentini, la Fp Cgil del Trentino ha più volte richiesto un  reale coinvolgimento attraverso l'attivazione di un tavolo di confronto permanente. 

«Purtroppo i diversi incontri programmati – denunciano Moreno Marighetti e Giampaolo Mastrogiuseppe - sono stati di mera informazione. Le organizzazioni sindacali ed il personale non hanno potuto contribuire  concretamente, come soggetti attivi,  nel percorso di riorganizzazione durante la fase di elaborazione del progetto. Riteniamo, pertanto, che i contenuti politici del protocollo d'intesa del 7 settembre 2011 non siano stati attuati e l'intesa non sia stata rispettata».

Per questo motivo, la Fp Cgil promuove questa consultazione al fine di dare voce al personale, che per il sindacato dei pubblici dipendenti non ha potuto partecipare adeguatamente al progetto. In questa prima fase, nella consultazione saranno coinvolti i 4.400 dipendenti della Provincia.

«Abbiamo scelto la strada di un questionario online – dichiarano i due sindacalisti della Fp Cgil – per permettere la massima partecipazione. Nel questionario, che sarà pubblicato sul sito della Fp Cgil del Trentino all'indirizzo www.fpcgiltrentino.it, saranno contenute diciannove domande inerenti il processo di riorganizzazione ed ogni domanda prevederà un numero variabile di risposte. Sarà inoltre possibile apporre commenti personali. Il tutto con la massima garanzia di riservatezza poiché il questionario sarà compilato in forma anonima».

«Il risultato che emergerà dalla rilevazione – concludono Marighetti e Mastrogiuseppe - ci consentirà di comprendere il reale coinvolgimento del personale sulla riorganizzazione, la percezione di quanto questa riorganizzazione potrà contribuire a migliorare l'efficienza e la produttività dei dipendenti di tutte le aree,  le reali condizioni lavorative, i livelli di responsabilità, la razionalizzazione dei costi e le ricadute sugli utenti e i cittadini».

23 settembre 2013

 

 

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