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Banca di Trento e Bolzano, Fisac Cgil contesta la circolare sulla valutazione del personale

Inviata una lettera di diffida ai vertici dell'istituto: "Disattese le previsioni contrattuali"

Banca di Trento e Bolzano, Fisac Cgil contesta la circolare sulla valutazione del personaleLa Fisac Cgil del Trentino ha inviato una lettera di diffida alla dirigenza della Banca di Trento e Bolzano, contestando i contenuti della circolare - emanata dai vertici del gruppo Banca Intesa – sulle valutazione delle prestazioni per il personale. Nel documento, osserva Paolo Facchini del coordinamento Fisac Cgil Btb, i valutatori vengono invitati ad attenersi ad una distribuzione predefinita dei risultati. La circolare prevede infatti che “le valutazioni sintetiche finali dei collaboratori valutati dovranno di massima corrispondere alla seguente distribuzione: 25% prestazione non adeguata o parzialmente adeguata, 65% prestazione adeguata, 10% più che adeguata”. Secondo la Fisac Cgil si tratta di un'impostazione difforme rispetto a quanto previsto dall'articolo 67 del contratto nazionale di lavoro del settore, che prevede espressamente il coinvolgimento del sindacato al fine di concertare indirizzi, principi e criteri che si intendono adottare per lo sviluppo professionale del personale e per la valutazione dello stesso. Ne deriva una procedura obbligatoria di confronto - della durata di 30 giorni - finalizzata a ricercare soluzioni condivise. «Nulla di questo è avvenuto - incalza Facchini – poiché la circolare è stata emanata con decorrenza 23 gennaio 2006 in palese violazione delle corrette relazioni sindacali, dello spirito degli accordi finora stipulati e dello stesso Codice Etico della Btb». 16 febbraio 2006

 

 

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