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Trasporto turistico. Montani (Filt Cgil): “La sicurezza prima di tutto”

Replica del funzionario del sindacato dei trasporti alle affermazioni del presidente del Cta e del rappresentante degli autonoleggiatori artigiani

Dichiarazioni di Stefano Montani della Filt Cgil del Trentino

«Siamo rimasti allibiti nel leggere le dichiarazioni rilasciate ad un giornale locale dal Presidente della categoria degli autonoleggiatori artigiani, Enrico Ravanelli, e dal Presidente del Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Lorenzo Laner, in merito alla circolazione di vecchi pullman sulla strade della nostra provincia.

Trentino Trasporti, la società pubblica che gestisce il trasporto pubblico locale in Trentino ha, ad oggi, la buona abitudine di alienare i bus di età superiore ai 15 anni e con un chilometraggio elevato. Questo garantisce maggior sicurezza, evita costi di manutenzione eccessivi che graverebbero sulla società, oltre a garantire un minore inquinamento ambientale.

I bus vengono, dunque, ceduti da Trentino Trasporti per poche migliaia di euro a società private che provvedono a trasformarli da autobus adibiti al trasporto pubblico di linea, a bus privati con  noleggio da rimessa con conducente reimmatricolandoli, spesso, fuori provincia.Questi pullman, successivamente, vengono adibiti a servizi di trasporto pubblico di linea, subaffidato in concessione a ditte private dalla Trentino Trasporti. Ora leggere l'affermazione che i chilometri percorsi da un pullman possono dire tutto e nulla e non è affatto condivisibile, soprattutto alla luce degli altissimi costi che comporta una manutenzione adeguata (altrimenti non verrebbero venduti).

Troppo comodo scaricare sull'errore umano il costo altissimo di tragedie che, forse, potrebbero essere evitate. E' vero che i controlli in Trentino sono severi, ma per aggirare l'ostacolo è sufficiente sottoporre il mezzo a revione fuori provincia (salvo poi farlo circolare sulle nostre strade).

Chi sale su un pullman non è conoscenza che il prezzo più basso è dovuto  a mezzi obsoleti e, a volte, con una insufficiente manutenzione. Richiamare le regole del mercato quando c'è di mezzo la sicurezza rende l'immagine della strategia aziendale di alcune - fortunatamente non tutte, considerato che alcune si dissociano - ditte di noleggio.

Peggio ancora Laner quando sostiene che "un pullman è fatto per durare 30 anni e gli errori umani sono imprevedibili". Il tristemente famoso bus Volvo gran Turismo delle tragedia irpina con 900.000 km alle spalle, sembra aver avuto problemi alle strutture portanti (sono stati trovati pezzi dell'impianto di trasmissione persi prima dell'incidente).

La politica Trentina dovrebbe verificare che fine hanno fatto i bus alienati da Trentino Trasporti, su quali strade circolano, dove sono stati revisionati, qual è il loro stato di manutenzione e quanti chilometri hanno alle spalle. Questo, per usare le parole di Laner, per garantire che le regole del mercato siano uguali per tutti, partendo non dal massimo ribasso, ma dalla sicurezza stradale che comporta, anche, il rispetto delle ore di guida facilente aggirabili, come sostiene il titolare della ditta Dellai, con pullman obsoleti con cronotaghigrafo analogico, anzichè digitale».

2 agosto 2013

 

 

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