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Ristorazione. Serenissima condannata per illegittimo demansionamento

Serenissima Ristorazione Spa è stata condannata a ripristinare le mansioni lavorative di una delegata della Filcams Cgil che il Tribunale del lavoro di Trento ha ritenuto sia stata vittima di un illegittimo demansionamento in violazione delle norme contrattuali di inquadramento professionale. Il fatto si è verificato presso la mensa dell'Azienda sanitaria al Big Center di viale Verona, dove la lavoratrice era addetta alla ristorazione con mansioni promiscue.

Con il cambio di appalto che nel dicembre 2012 ha visto Serenissima subentrare a Dussmann, sono inziati i problemi. La nuova società infatti nel febbraio scorso decideva di destinare la delegata Filcams e pochi altri lavoratori in via esclusiva al lavaggio stoviglie in palese violazione dei livelli di inquadramento. Successivamente Serenissima comunicava di voler ricorrere in subappalto all'azienda Pvb Cleaning srl per le attività di pulizia e lavaggio stoviglie intendendo cedere all'azienda subappaltatrice i lavoratori cui era stato affidato in via esclusiva proprio quel servizio. La Filcams Cgil del Trentino aveva formalizzato la propria contrarietà al subappalto, non accettando il demansionamento. 

Intanto la Filcams Cgil tramite il patrocinio dell'avvocato Sonia Guglielminetti, aveva impugnato davanti al tribunale di Trento il demansionamento della lavoratrice che, nel frattempo, era stata trasferita presso un'altra mensa gestita da Serenissima nella città di Trento. La tesi della Filcams Cgil secondo cui il demansionamento della lavoratrice e delegata ha trovato conferma sia in fase urgenza che in fase di reclamo. Il tribunale ha infatti stabilito che è stato illegittimo spostare la lavoratrice in una mansione esclusiva inferiore a quella prevista dal proprio livello di inquadramento.

«Siamo ovviamento molto sodisfatti – spiegano Roland Caramelle e Paola Bassetti della Filcams Cgil del Trentino – dell'esito del nostro ricorso. Ovviamente restiamo vigili sull'operato di Serenissima visto che, tra l'altro, la società risulta aggiudicataria dell'appalto per la ristorazione nei nosocomi di Villa Igea e del santa Chiara con un cambio di appalto che prenderà avvio il prossimo 1° settembre 2013 e che coinvolgerà circa 120 lavoratori».

«Abbiamo già avuto modo – proseguono Caramelle e Bassetti – di rimarcare l'anomalia di una ppalto affidato all'unica società che ha effettivamente deciso di presentare un'offerta economica. Non vorremmo infatti che le condizioni di gara riducano al minimo i margini dell'azienda subentrante, con il rischio che tutto questo si ripercuota sulle lavoratrici e sui lavoratori». 

«A questo proposito – concludono i due sindacalisti – abbiamo chiesto ed ottenuto garanzie dall'assessore provinciale alla salute, Ugo Rossi, che torneremo ad incontrare il prossimo 30 luglio, affinché nelle procedure del cambio di appalto tutti e 120 i lavoratori attualmente in forze a Dussmann mantengano il proprio posto di lavoro alle medesime condizioni contrattuali».


26 luglio 2013

 

 

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