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Whirlpool. Approvata l'ipotesi di accordo sul piano sociale

L'assemblea dei lavoratori di Spini di Gardolo ratifica l'intesa raggiunta martedì sera tra sindacati e azienda. Garantita l'integrazione al reddito al 100% a chi andrà in mobilità

Le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Spini di Gardolo hanno approvato a largissima maggioranza l'ipotesi di accordo sul piano sociale e di integrazione al reddito di tutti gli addetti coinvolti, loro malgrado, nella chiusura dello storica fabbrica di frigoriferi, decisa dalla multinazionale americana alla fine del mese scorso.

L'intesa tra sindacati ed azienda, sottoposta oggi al voto dell'assemblea dei lavoratori, tenutasi a Spini nei due turni di lavoro, è stata trovata al tavolo della trattativa nella serata di ieri. L'accordo prevede, tra l'altro, un'integrazione economica fino al cento per cento della retribuzione annua netta per tutto il periodo di copertura dell'indennità mobilità, determinato secondo le regole attuali, ossia per un tempo variabile tra uno e tre anni in base all'età del singolo lavoratore. A ciò si aggiungono forme di sostegno al reddito durante i due anni di cassa integrazione straordinaria e incentivi economici calcolati in base all'anzianità aziendale e ai carichi familiari. 

«Le lavoratrici ed i lavoratori di Spini – commentano Roberto Grasselli (Fiom Cgil), Luciano Remorini (Fim Cisl) e Luciano Attanasio (uilm Uil) – hanno condiviso passo passo con la rsu e le organizzazioni sindacali questa delicata trattativa. Con il proprio voto l'assemblea dei lavoratori ha sancito la bontà dell'accordo strappato a Whirlpool, che per dimensione finanziaria e grado di innovazione degli strumenti di tutela è sicuramente significativo, ma che lascia comunque una grande amarezza nel cuore considerato che, nei prossimi mesi, lo stabilimento cesserà la propria attività». 

«Con l'approvazione dei lavoratori sul piano sociale – aggiungono i sindacalisti – si compone il mosaico degli interventi previsti da protocollo dell'11 luglio. All'impegno su riqualificazione e reindustrializzazione del sito, si è aggiunto il tassello dei sostegni economici ai lavoratori. Non è però questo il momento di esprimere soddisfazione. Semmai ci preme rinnovare l'impegno del sindacato affinché il piano sociale funga davvero da cuscinetto in grado di traghettare tutti i lavoratori di Whirlpool verso un nuovo impiego e di porre le basi per far tornare produttivo lo stabilimento di Spini. Fino al raggiungimento di questi due obiettivi il sindacato starà col fiato sul collo di istituzioni locali e azienda».

Proprio per ottemperare a questo impegno il sindacato ha preteso da Whirlpool Europe l'attivazione di una commissione paritetica che dovrà monitorare la corretta applicazione degli accordi e che verificherà mensilmente l'efficacia degli interventi di formazione e ricollocazione del personale di Spini e i risultati della ricerca di un'attività sostitutiva.  

24 luglio 2013

 

 

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