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Whirlpool. C'è l'accordo quadro per il lavoratori di Spini

Firmato giovedì 11 luglio, è stato approvato dai lavoratori il giorno successivo. Intesa specifica anche su riqualificazione e reindustrializzazione. Restano i nodi incentivi, sostegno al reddito e ammortizzatori

Whirlpool. C'è l'accordo quadro per il lavoratori di Spini

Firmato giovedì 11 luglio il protocollo d’intesa tra organizzazioni sindacali, Whirlpool e Provincia sul destino dello stabilimento di Spini di Gardolo. Nella giornata di venerdì 12 luglio le lavoratrici e i lavoratori della multinazionale americana hanno approvato all’unanimità il testo dell’accordo quadro che sancisce la chiusura della fabbirca dopo 43 anni di attività ma impegna le partri alla costruzione di un piano per il lavoro a favore degli addetti di Spini.
 
“L’accordo quadro sancisce definitivamente la chiusura dello stabilimento – spiega Roberto Grasselli della Fiom Cgil del Trentino –. Abbiamo preso atto di un fatto grave: la Whirlpool chiude. Nel testo ci sono allora una serie di capitoli che andranno riempiti con coraggio”.
 
Il protocollo d’intesa, come rimarca Grasselli, è infatti il punto di partenza: “E’ una carta d’intenti – precisa – Un embrione, senza il quale sarebbe rimasta solo la disperazione: questa è la carta della speranza”. Nel corso della trattativa si entrerà sempre più nel dettaglio: “Ogni punto – ha spiegato Grasselli – darà seguito ad altrettanti accordi specifici: il testo detta il percorso di lavoro”.

In pratica l’azienda si è impegnata a revocare ogni ipotesi di licenziamento unilaterale e a utilizzare gli ammortizzatori sociali nell’estensione massima, con ricorso alla cassa integrazione straordinaria a partire dal febbraio 2014 e per la durata di due anni. Con l'
accordo-quadro si definisce, tra gli altri aspetti, un Piano straordinario del lavoro che riguarderà il fronte ammortizzatori sociali, quello della riqualificazione del personale, le forme di sostegno al reddito e gli impegni alla reindustrializzazione del sito di Spini di Gardolo, con il duplice intento di generare opportunità esterne al sito produttivo e di sostenere la riconversione industriale dello stesso stabilimento.

Come detto i lavoratori del primo turno e del secondo turno hanno approvato il testo all’unanimità. Ora il confronto proseguirà nelle prossime settimane per definire tutti i dettagli dell'accordo sia sul fronte degli ammortizzatori che su quello della reindustrializzazione dello stabilimento di Spini di Gardolo.

Martedì 23 luglio è stata poi firmata una seconda intesa tra le parti. Si tratta uno specifico accordo sulle risorse messe a disposizione da Whirlpool per il processo di riqualificazione degli addetti di Spini e per la reindustrializzazione del sito. Con questa intesa si è stabilito di attivare servizi alla ricollocazione del personale grazie alla collaborazione tra Agenzia del Lavoro e società specializzate nell'outplacement. Crediamo infatti che solo grazie ad una seria opera di tutoraggio e di formazione professionale della forza lavoro, sia realmente possibile non solo la positiva ricerca di un nuovo impiego, ma anche la stessa ipotesi di una reindustrializzazione del sito di Spini di Gardolo cui il sindacato continua a guardare con speranza e attesa.
 
23 luglio 2013

 

 

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