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Whirlpool, cassa integrazione da febbraio 2014

A poche ore di distanza dall’appuntamento della mattina nello stabilimento di Spini di Gardolo, nel pomeriggio del 10 luglio le organizzazioni sindacali hanno nuovamente incontrato i vertici di Whirpool in Provincia alla presenza dell'assessore Alessandro Olivi.

“L’azienda – spiega Roberto Grasselli, segretario generale Fiom del Trentino – s’è impegnata a revocare ogni ipotesi di licenziamento unilaterale e a utilizzare gli ammortizzatori sociali nell’estensione massima, con ricorso alla cassa integrazione straordinaria a partire dal febbraio 2014 e per la durata di due anni”.

In queste ore sta prendendo corpo un accordo-quadro per definire, tra gli altri aspetti, un Piano straordinario del lavoro. Diversi i capitoli del Piano: dalla definizione degli ammortizzatori alla riqualificazione del personale. “Verificheremo – aggiunge Grasselli - un percorso per il terzo anno di cassaintegrazione, attualmente non previsto a livello nazionale, per garantire i tempi necessari per la riqualificazione del personale armonizzando gli interventi dell’Agenzia del Lavoro, dei centri per l’impiego e delle società aperte che potrebbero essere coinvolte nel processo di riqualificazione del personale”.

L’intento è duplice: “Sia per generare opportunità esterne al sito produttivo – ribadisce Grasselli – sia per sostenere la riconversione industriale dello stesso stabilimento”. Senza dimenticare l’importanza della formazione delle lavoratrici e dei lavoratori: “In questo modo, l’individuo si può ricollocare – prosegue il segretario Fiom - Il tutto con un intervento che va discusso con l’azienda in termini di sostegno al reddito da dare ai lavoratori sotto forma di incentivi nel caso di licenziamento e sostegno durante il periodo di cassaintegrazione straordinaria”.

Il Piano del lavoro sarà quindi l’inizio di un percorso: “Non è un accordo – precisa Grasselli - ma sono i temi su cui discuteremo all’interno dell’intesa a tre che si dovrebbe sottoscrivere domani”. L’avanzamento della trattativa segna un sentimento duplice: “E’ una giornata particolare – dice Grasselli - Con il risultato delle assemblee, i lavoratori stanno accettando che la Whirlpool se ne vada: è un fatto grave”. Al tempo stesso, prosegue, “è una giornata che crea aspettative e speranze: se parte il Piano andrà costruito”.

Questa mattina, nel corso della prima assemblea, le lavoratrici e i lavoratori di Spini hanno approvato a larga maggioranza l’ipotesi del Piano. In serata  sera, alle 20, anche il secondo turno ha dato mandato ai rappresentanti sindacali di procedere con il negoziato.

10 luglio 2013 

 

 

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