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Whirlpool. Azienda disponibile ad un piano di riconversione.

Nuovo incontro tra i manager della multinazionale che ha annunciato la chiusura di Spini. Ora l'assemblea dei lavoratori deciderà la strategia sindacale

Reduci dalle 8 ore di sciopero di ieri a Gavirate (Varese) e del vertice che s’è tenuto nel centro direzionale di Comerio, le organizzazioni sindacali hanno nuovamente incontrato Whirlpool Emea. Questa volta nello stabilimento di Spini di Gardolo.

“L’azienda – spiega Roberto Grasselli, segretario generale Fiom Cgil del Trentino - ha detto che rinuncerà a effettuare licenziamenti unilaterali, per tutta la durata della cassaintegrazione straordinaria, che potrà arrivare fino a 24 mesi di durata complessiva”.

Al tempo stesso, prosegue Grasselli, i vertici della multinazionale si sono impegnati “a perlustrare e individuare la possibilità di un eventuale ammortizzatore sociale aggiuntivo che possa entrare in campo qualora il piano di riconversione industriale dello stabilimento necessiti di tempi più lunghi”. Quindi oltre i 24 mesi.

“Inoltre – aggiunge il segretario Fiom – c’è la disponibilità a costituire un accordo quadro che contenga un piano sociale, un piano di riqualificazione del personale e un piano di riconversione industriale”.

In questo momento, a Spini, sono in corso le assemblee con le lavoratrici e con i lavoratori dello stabilimento. I dipendenti dovranno dare mandato ai rispettivi rappresentanti per poi procedere con il negoziato.

 

10 luglio 2013

 

 

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