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Whirlpool. Grasselli (Fiom): “La priorità resta il lavoro”

Incontro questo pomeriggio con l'ad Castiglioni per il quale l'addio a Spini è irrevocabile. Martedì 9 luglio sciopero nazionale di tutti i lavoratori del gruppo Whirlpool in Italia con manifestazione a Comerio

Whirlpool. Grasselli (Fiom): “La priorità resta il lavoro”

Whirlpool Emea intende cessare la propria attività all'interno dello stabilimento di Spini di Gardolo. Lo ha confermato all'assessore provinciale all'industria Alessandro Olivi e alla delegazione sindacale di Fim Fiom e Uilm del Trentino l'amministratore delegato della divisione europea della multinazionale statunitense degli elettrodomestici in un incontro trilaterale tenutosi questo pomeriggio nel palazzo della Provincia autonoma di Trento.

«Ci è stato confermato – dichiara Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom Cgil del Trentino – che la scelta di concentrare le produzioni sugli stabilimenti di Cassinetta e di Wroclaw è irrevocabile. Dal canto nostro abbiamo riaffermato le ragioni della permanenza delle produzioni a Spini. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni. Intanto la mobilitazine dei lavoratori prosegue».

Dopo lo sciopero di stamane, il blocco per alcuni minuti della statale del Brennero e il presidio sotto il palazzo della Provincia di questo pomeriggio, domani i lavoratori della Whirlpool effettueranno una mezzora di sciopero su tutti e due i turni di lavoro. Per mertedì prossimo, il 9 luglio, il coordinamento nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Whirlpool in Italia ha proclamato 8 ore di sciopero per tutti i dipendenti del gruppo con manifestazione a Comerio, quartier generale della multinazionale americana in Europa. Il 9 luglio quindi nella località alle porte di Varese si riuniranno i lavoratori degli stabilimenti di Siena, Napoli, Cassinetta e Trento per protestare contro il piano di ristrutturazione dell'azienda.

«Anche martedì prossimo a Comerio – dichiara Grasselli – ribadiremo che la nostra priorità era e resta il lavoro. Proseguiamo il nostro impegno al tavolo di trattativa e continuiamo con la mobilitazione a fianco dei lavoratori affinché il sito di Spini resti produttivo. Su questo fronte contiamo che il sostegno attivo delle istituzionali locali e l'appoggio dell'intera comunità trentina non venga mai meno».  

4 luglio 2013

 

 

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