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Whirlpool. I lavoratori chiedono il ritiro della procedura di mobilità

Lo ha deciso l’assemblea dei 468 dipendenti dello stabilimento di Spini di Gardolo a rischio chiusura. Intanto i lavoratori organizzeranno oggi un presidio durante l’incontro tra azienda, sindacati e Provincia

Whirlpool. I lavoratori chiedono il ritiro della procedura di mobilità

È stata un’assemblea affollatissima quella che si è tenuta lunedì 1° luglio a partire dalle 8 del mattino alla Whirlpool di Spini di Gardolo. Le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento si sono riuniti per decidere come reagire all’annuncio di venerdì scorso quando i vertici di Whirlpool EMEA hanno comunicato alle organizzazioni sindacali e alla Provincia autonoma di Trento la volontà di dismettere la produzione di frigoriferi in Trentino.

L’assemblea dei 468 dipendenti Whirlpool ha deciso di chiedere all’azienda l’immediato ritiro della procedura di mobilità per poi aprire una trattativa sul destino dello stabilimento. «Le lavoratrici e i lavoratori – spiega Roberto Grasselli, segretario generale della Fiom Cgil del Trentino – vogliono che il confronto si apra su un piano di pari dignità e non con la pistola puntata alla testa di una procedura di mobilità che si deve chiudere in massimo 75 giorni».

«Solo così – continua Grasselli – si potrà discutere serenamente del piano industriale presentato dalla multinazionale americana. Vogliamo infatti partire da lì, da quel documento, per verificare nel dettaglio i motivi che hanno portato l’azienda a decidere la dismissione di Spini di Gardolo, a fronte del fatto che questo stabilimento resta il più efficiente di quelli del gruppo in Italia. Non è infatti possibile sacrificare la fabbrica di Spini di Gardolo di fronte ai livelli di produttività raggiunti grazie allo sforzo di tutti i lavoratori. Il nostro obiettivo resta quello che lo stabilimento Whirlpool continui ad essere produttivo».

La riunione tra sindacati, azienda e Provincia, che si terrà oggi presso il palazzo della Provincia in piazza Dante a partire dalle 14, si aprirà quindi con questa richiesta dei lavoratori. Per sostenere con maggiore forza le loro istanze, le lavoratrici ed i lavoratori della Whirlpool organizzeranno un presidio fuori dalla sede dell’incontro. 


1 luglio 2013

 

 

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