NEWS

Trasporto pubblico. Montani (Filt Cgil): “Alla Trentino Trasporti chiediamo la stabilizzazione dei precari”

Oggi giornata di mobilitazione delle organizzazioni sindacali del settore in Italia per la promozione del trasporto pubblico locale 


Dichiarazioni di Stefano Montani (Filt Cgil del Trentino)

«Con la giornata di mobilitazione nazionale organizzata oggi dalla Filt Cgil insieme a tutte le altre sigle sindacali del settore vogliamo ribadire la centralità del servizi di trasporto pubblico locale e la necessità che questo venga adeguatamente finanziato per garantirte il diritto alla mobilità di tutti i cittadini. A livello locale questa è l'occasione per ribadire la nostra richiesta ai vertici di Trentino Trasporti e al presidente della giunta provinciale, Alberto Pacher. Per la Filt Cgil è infatti prioritario garantire la stabilizzazione di tutti i precari attualmente in forza alla Trentino Trasporti Esercizio.

Come abbiamo già avuto modo di ribadire ai vertici aziendali, i lavoratori del tpl stanno subendo un pesantissimo blocco della contrattazione nazionale. Ora, è notizia di pochi giorni fa, che le spettanze pregresse relativa al triennio 2009 - 2011 saranno sanate con un acconto di 700 euro medi pagati in due rate (retribuzioni di maggio e ottobre). Seguirà un ulteriore conguaglio ancora da definire, quel che è ormai certo è che quel pregresso si chiuderà con una semplice "una tantum" (dunque senza aumenti degli attuali minimi salariali).

Questa operazione farà risparmiare a Trentino Trasporti Esercizio qualcosa come 2 milioni di euro che possono da subito essere utilizzati per stabilizzare i 33 lavoratori con contratto a tempo determinato, ormai prossimo alla scadenza, ed in parte per compensare i minori stanziamenti che la Provincia ha messo in previsione per il 2013 sul trasporto pubblico.

Inoltre, a nostro avviso, il servizio di trasporto pubblico deve continuare a rimanere sotto il controllo dell'ente pubblico. Tra l'altro il servizio di tpl trentino si colloca ai primi posti in Italia in termini di qualità ed efficienza grazie ai 1300 dipendenti ai quali, come ricompensa, l'azienda ora vorrebbe tagliare una parte di contratto di secondo livello».

13 maggio 2013

 

 

TORNA SU