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Acciaieria Valsugana. Accordo per il subentro del gruppo Klesch

L'assemblea conferma l'intesa siglata da Fim Cisl e Fiom Cgil. Due anni di cassa integrazione straordinaria per far tornare a regime la produzione. Ora si attende lo sblocco della situazione a Brescia

I 102 lavoratori della Acciaieria Valsugana di Borgo hanno approvato l'intesa tra Fim Cisl, Fiom Cgil e il gruppo Klesch per il subentro dell'azienda metallurgica svizzera nella gestione dello stabilimento di Leali SpA che nei mesi scorsi aveva chiesto l'ammissione alle procedure concorsuali ai tribunali di Trento e Brescia. L'accordo, che si concretizzerà quando i due tribunali omologheranno i concordati per gli stabilimenti di Brescia e Borgo, prevede, tra l'altro, il mantenimento in forza di tutti gli attuali dipendenti e un periodo di cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione di massimo 24 mesi.

La produzione di acciaio a Borgo è ferma dall'autunno dello scorso anno quando la società Acciaieria Valsugana SpA e la sua capofila, Leali SpA, proprietaria di altri due stabilimenti siderurgici a Odolo (Bs) e   a Roè Volciano (Bs), chiesero l'ammissione al concordato preventivo. Il tribunale di Trento, lo scorso 6 aprile, ha già ammesso la società Acciaieria Valsugana al concordato preventivo, mentre ancora si attende quella per il resto del gruppo Leali S.p.A.Alla stipula di questo primo accordo sindacale – ora, per dare attuazione all'operazione, ne servirà uno analogo per Brescia – si è arrivati dopoché, nel marzo di ques'anno, il gruppo siderurgico Feralpi aveva avanzato una dichiarazione di interesse all'acquisizione degli stabilimenti di Leali Spa. Il gruppo di Giuseppe Pasini era interessato, in primo luogo, al laminatoio di Odolo e, solo in un secondo momento, allo stabilimento di Borgo.

Successivamente si è fatto avanti il gruppo svizzero Klesh che ha presentato una proposta di concordato giudicata più solida da parte degli attuali proprietari. Nel progetto di Klesch gli stabilimenti di Brescia e della Valsugana verrebbero riuniti in un'unica società con sede a Borgo dove si punta a portare produzioni di maggiore qualità rispetto ad oggi. Tecnicamente l'operazione dovrebbe scattare all'avvenuta ammissione al concordato di entrambe le società, quella che gestisce lo stabilimento di Borgo e quella che gestisce le attività a Brescia. In un primo momento si tratterà di un affitto di ramo d'azienda, che si dovrebbe tramutare in una vera e propria acquisizione al momento dell'omologa dei concordati. Sarà una new.co, la Leali Steel, costituita da Aldel Holding B.V., società olandese che gestisce le attività siderurgiche del gruppo Klesch, a formalizzare l'operazione di acquisto. La nuova società sarà proprietaria degli stabilimenti di Odolo e di Borgo, dove avrà la propria sede.

Come detto, l'accordo tra i sindacati dei metalmeccanici di Cisl e Cgil e il gruppo svizzero, prevede  il mantenimento in essere di tutti e 102 i rapporti di lavoro. L'attività siderurgica a Borgo riprenderà però gradualmente. Sulla base dell'intesa sindacale, l'azienda chiederà al Ministero del Lavoro l'accesso alla cassa integrazione straordinaria per entrambi gli stabilimenti. Le parti hanno concordato di mantenere vigente la contrattazione aziendale attualmente in vigore. Solo per il periodo di cassa integrazione verranno sospesi o ridotti alcuni istituti retributivi previsti dalla contrattazione integrativa. La prospettiva di medio termine è quella che a Borgo Valsugana vengano realizzati investimenti tali da permettere la conversione completa vero la produzioni di acciai speciali di alta qualità.

Fim Cisl e Fiom Cgil, raccolto il consenso dei lavoratori riuniti in assemblea, auspicano ora che anche il tribunale di Brescia ammetta Leali Spa al concordato preventivo e che sindacati ed impresa giungano alla definizione di un accordo sindacale.


7 maggio 2013

 

 

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