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PRODUTTIVITA'. ACCORDO CON CONFINDUSTRIA SU DETASSAZIONE 2013

L'accordo nazionale supera il protocollo tra sindacati, imprese e Governo del 24 novembre non sottoscritto dalla Cgil. In Trentino firmati le intese territoriali che estendono i benefici ai lavoratori senza rsu

Intesa raggiunta il 24 aprile tra CGIL, CISL, UIL e Confindustria per l'attuazione del decreto e della circolare del Ministero del Lavoro sulla detassazione del salario di produttività. Per la CGIL nazionale l'accordo è in linea con le previsioni dei contratti nazionali di lavoro e dell’accordo firmato tra le stesse parti il 28 giugno del 2011.

L'intesa costituisce un passo in avanti importante nell’ambito delle relazioni industriali e andrà estesa a tutte le altre associazioni d’impresa per allargare così i benefici al maggior numero di lavoratori e lavoratrici. Per la CGIL l’accordo riafferma il ruolo del contratto nazionale di lavoro come fonte primaria della contrattazione e favorisce la crescita della contrattazione di secondo livello valorizzando il ruolo delle Rsu.

La CGIL favorevole alla detassazione del salario di produttività non firmò l’accordo sulla produttività tra governo e parti sociali del 21 novembre scorso in quanto non ne condivideva alcuni punti.

L’intesa del 24 aprile supera l'accordo di novembre in quanto agisce essenzialmente sulla leva dei premi di produttività, di qualità, di redditività e di efficienza e su quella dell’orario di lavoro. Il tutto nell’ambito delle previsioni contrattuali attraverso la valorizzazione della contrattazione aziendale e tramite la possibilità di estendere, con le intese territoriali, i benefici della detassazione a quei lavoratori impiegati in aziende dove non è presente la rappresentanza sindacale.

Intanto il 6 maggio 2013 Confindustria Trento e Cgil, Cisl e Uil del Trentino hanno firmato l’accordo territoriale volto ad agevolare, anche per l’anno 2013, l’accesso ai benefici fiscali per i lavoratori sulle componenti accessorie della retribuzione, corrisposte in relazione ad incrementi di produttività.

L’accordo è stato concluso per Confindustria Trento dal presidente Paolo Mazzalai, affiancato dal membro della Giunta esecutiva con delega per le Relazioni industriali Stefano Odorizzi. Per le rappresentanze sindacali hanno firmato Franco Ianeselli della Cgil, Lorenzo Pomini della Cisl e Walter Alotti della Uil. Le parti sociali trentine hanno così dato tempestivamente attuazione all’accordo quadro definito in sede nazionale pochi giorni fa, realizzando il presupposto per l’applicazione dei benefici fiscali, fattore di oggettivo interesse per lavoratori e datori di lavoro.

Per le lavoratrici e i lavoratori dei settori privati che hanno dichiarato un imponibile inferiore ai 40mila euro, potranno accedere alla tassazione agevolata al 10% su massimo 2.500 euro di salario di produttività nel 2013. Il beneficio Irpef per lavoratore può raggiungere la cifra annua netta di 700 euro.

Quest’anno, l’accordo ha anche dato attuazione alla norma contenuta nella finanziaria provinciale, la quale ha previsto la deduzione dalla base imponibile dell’Irap delle somme erogate ai dipendenti del settore privato correlate ad incrementi di produttività: quindi le medesime somme detassate per il lavoratore potranno essere dedotte dalla base imponibile Irap, con un vantaggio fiscale perle imprese locali. Al termine dell’incontro le parti hanno espresso comune soddisfazione per la validità dell’iniziativa, auspicandone il consolidamento, e per la rapidità con la quale l’intesa è stata raggiunta.

13 maggio 2013

 

 

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