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Smith. Fim Fiom Uilm: «Positivo l'incontro con l'assessore Olivi»

Presidio stamane dei 79 operai di Scurelle fuori la sede dell'assessorato a Trento Nord contro gli annunciati 30 esuberi. Olivi incontra i lavoratori: “Pronto a verificare con l'azienda la percorribilità dei part-time. Serve la responsabil

Si è tenuto stamane a Trento, nella sede dell'assessorato all'industria della Provincia di Trento, l'atteso incontro tra la rsu della Smith International di Scurelle, i sindacati del settore metalmeccanico in Trentino, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e l'assessora Alessandro Olivi. Sul tavolo l'apertura di una procedura di mobilità per 30 dipendenti della multinazionale texana che in Valsugana produce componenti diamantati per punte per le trivellazioni petrolifere.

All'assessore Olivi, i rappresentanti dei sindacati di categoria – erano Roberto Grasselli (Fiom Cgil), Luciano Remorini (Fim Cisl) e Luciano Atanasio (Uilm Uil) – hanno espresso tutta la loro preoccupazione per i costi sociali di questa ristrutturazione ed hanno ribadito il loro sconcerto di fronte al rifiuto dei vertici di Smith International di ridurre drasticamente i licenziamenti attraverso l'uso estensivo del part-time. La riduzione volontaria dell'orario di lavoro e quindi dei salari avrebbe garantito di spalmare i cali di produzione su tutti gli addetti dello stabilimento di Scurelle, evitando licenziamenti collettivi socialmente impattanti.

In pratica, si tratterebbe di estendere quelle riduzioni d'orario coperte fino ad oggi dal contratto di solidarietà, contratto che scade a metà maggio. L'uso del part time non graverebbe in alcun modo sull'azienda, ma sarebbe tutto sulle spalle dei lavoratori, pronti a questo gesto di vera solidarietà tra tutti i dipendenti per salvare i posti di lavoro. L'azienda ha rifiutato di percorrere questa strada avviando le procedure per lincenziare 30 lavoratori su 79 dipendenti complessivi occupati a Scurelle. «L'incontro con Olivi – spiegano Grasselli, Remorini ed Atanasio – è stato fruttuoso. Come per noi, anche per l'assessore il rifiuto di attivare i part-time è insostenibile. Per questo la Provincia contatterà Smith International per verificare la percorribilità concreta della nostra proposta intervenendo sull'azienda affinché si apra una trattativa seria».

Quest'impegno è stato confermato dallo stesso Olivi che, poco dopo mezzogiorno, ha incontrato le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di Scurelle presenti al presidio in via Trener, sede dell'assessorato. Per Olivi «è fondamentale confermare la buone relazioni industriali che caratterizzano il Trentino. In nome di queste e per evitare l'impatto sociale dei licenziamenti, contatterò i vertici di Smith International in modo da sollecitare l'attivazione almeno per un anno di questi part-time. Mi sembra un tempo congruo per capire se l'azienda beneficierà di una ripresa produttiva. Su questo fronte c'è la massima disponibilità della Provincia a sostenere gli investimenti in innovazione di Smith International in Trentino. Ma ora l'azienda deve dimostrare piena responsabilità nei confronti dei suoi dipendenti».

Olivi si è impegnato a incontrare il management di Smith prima del 9 aprile quando, in Confindustria a Trento, è previsto un nuovo round del confronto sindacale sulla procedura di mobilità. «Quello – spiegano Grasselli, Remorini ed Atanasio – sarà il momento in cui capiremo se davvero l'azienda vuole riaprire la trattativa».

3 aprile 2013

 

 

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