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Crisi. Sostegno a lavoro e famiglie

In discussione il ddl della Giunta sull'edilizia. I sindacati chiedono interventi per la riqualificazione dei lavoratori, sgravi Irap per la staffetta generazionale e sostegni al potere d'acquisto

Crisi. Sostegno a lavoro e famiglie

Cgil Cisl Uil del Trentino chiedono progetti di formazione, riqualificazione e ricollocamento per i lavoratori dell'edilizia espulsi dal mercato del lavoro e reclamano la riedizione del sostegno al potere d'acquisto per aiutare le famiglie in difficoltà. Sono questi i due punti centrali delle osservazioni che i sindacati confederali hanno illustrato stamane alla prima commissione del Consiglio della Provincia autonoma di Trento, in merito ai provvedimenti contenuti nel disegno di legge, approvato il mese scorso dalla giunta provinciale per sostenere il sistema economico in questa drammatica recessione.

Rappresentanti da Franco Ianeselli (segreteria Cgil del Trentino), Maurizio Zabbeni (Fillea Cgil), Gianna Marzari (Cisl) e Gianni Tomasi (Uil), i sindacati hanno ribadito che il settore dell'edilizia, il più colpito dalla crisi, non tornerà più ai livelli del 2007. Per questo i lavoratori vanno tutelati in primo luogo fornendo strumenti utili a trovare nuovi impieghi anche in altri settori economici. A questo scopo i sindacati hanno chiesto l'avvio di un tavolo con la Cassa Edile e l'Agenzia del Lavoro per il varo della borsa lavoro che agevoli l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenga i processi di riqualificazione.

Critici nei confronti del nuovo piano di edilizia agevolata, hanno riaffermato la necessità di completare il piano straordinario di edilizia pubblica e di potenziare gli strumenti dell'housing sociale. Chiedono inoltre modifiche anche ai provvedimenti che ripropongono i contributi alle ristrutturazioni chiedendo che vengano incentivati solo gli interventi che portano a miglioramenti energetici degli edifici. Per Cgil Cisl Uil infatti qualificare la domanda pubblica e privata nel campo delle costruzioni è l'unico modo per sollecitare l'innovazione, la crescita dimensionale e la regolarità delle imprese del settore.

Sempre nel campo del lavoro, Cgil Cisl Uil propongono incentivi fiscali alle imprese che attuano la cosiddetta staffetta generazionale, ossia riduzioni di orario per il personale vicino all'età pensionabile a fronte dell'assunzione di giovani. Inoltre riaffermano la necessità di un provvedimenti che riproponga anche nel 2013 il sostegno al potere d'acquisto delle famiglie ch,e pur non essendo sotto la soglia della povertà, subiscono anche in Trentino, in virtù della crisi economica e della stretta fiscale in atto, una riduzione della propria capacità di spesa che si riverbera a cascata sulla contrazione dei settori economici.

Infine Cgil Cisl Uil nel proprio documento riaffermano la loro contrarietà alla liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi prevista dal decreto Salva Italia del Governo Monti.

9 aprile 2013

 

 

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