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I&T Servizi. Oggi sciopero di tutti i lavoratori per il rispetto del contratto

Violato l'accordo sindacale del 2009 con Informatica Trentina. I lavoratori dell'azienda informatica che opera in subappalto per Dexit denunciano sottoinquadramenti e l'assenza di un premio di risultato

Sciopero e presidio stamane davanti alla sede di Informatica Trentina per dodici lavoratori di I&T, azienda informatica che contribuisce a gestire, in subappalto da Dexit, il servizio di desktop management per Provincia, Azienda sanitaria e comuni trentini. I lavoratori denunciano il mancato rispetto del contratto collettivo di lavoro e macroscopiche differenza di trattatamento rispetto ai colleghi di Dexit che svolgono le loro stesse mansioni per il medesimo committente, Informatica Trentina.

«Nel 2009 in occasione della privatizzazione di Dexit – spiega Michele Guarda della Fiom Cgil del Trentino che ha proclamato lo sciopero insieme alla rsu aziendale -, le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici  siglarono un accordo con Informatica Trentina (ente appaltante) finalizzato a porre fine al malcostume del "body rental" - ossia il meccanismo di intermediazione di manodopera che possono svolgere solo le agenzie di somministrazione - all'interno di alcune aziende appaltatrici (Dexit, I&T Servizi e I&T Sistemi) e per fissare regole precise in merito ad eventuali subappalti».«Oggi – continua Guarda -  nonostante anche i lavoratori di I&T riconoscano i passi avanti fatti rispetto alla situazione di quattro anni fa quando i contratti precari e quelli parasubordianti erano la forma preminente, permangono ancora forme odiose di discriminazione tra lavoratori di serie A, quelli alle dirette dipendenze di Dexit, e lavoratori di serie B, ossia i lavoratori formalmente alle dipendenze di I&T, ma che lavorano a tutti gli effetti fianco a fianco dei dipendenti Dexit».

In particolare, i lavoratori di I&T denunciano livelli d'inquadramento più bassi rispetto ai colleghi di Dexit. Inoltre sono privi di superminimi aziendali e non beneficiano di alcun premio di risultato. Tutto questo in spregio agli accordi siglati con Informatica Trentina nel 2009, accordi che fanno parte integrante del capitolato d'appalto di Dexit, la società che si è aggiudicata l'appalto e che è partecipata al cinquanta percento da Dedagroup e con quote minori da Aldebra, I&T Sistemi, Itway e Gpi. 

«Dopo aver richiesto per mesi – prosegue il sindacalista – un incontro con i vertici di I&T, finalmente la settimana scorsa siamo riusciti ad avere un confronto. Alle nostre recriminazioni, l'azienda ha risposto di non poter fare nulla considerato che le condizioni di subappalto non permetterebbero di garantire gli stessi trattamenti dei colleghi impiegati alle dipendenze della Dexit per il servizio di desktop management».Per questo motivo la Fiom Cgil del Trentino e la rsu aziendale hanno proclamato per oggi 25 marzo, uno sciopero di otto ore o per l'intero turno di lavoro di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di I&T, i dodici addetti di I&T Servizi che hanno protestato sotto la sede di Informatica Trentina, ma anche tutti gli altri dipendenti che per il gruppo informatico si occupano di altri servizi. 

Durante il presidio in via Gilli a Trento i lavoratori hanno incontrato il presidente di Informatica Trentina, Paolo Spagni, e il direttore generale della società, Clara Fresca Fantoni, ai quali hanno illustrato la loro situazione chiedendo un intervento immediato per sanare le disparità di trattamento in essere.


25 marzo 2013

 

 

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