NEWS

Subaru Italia. Sciopero per protestare contro il trasferimento da Ala a Milano

Lo ha deciso l'assemblea dei lavoratori dell'azienda. Guarda (Fiom Cgil): “Contestiamo la legittimità del trasferimento”. L'assessore Olivi invita il presidente Kageyama a ritirare la decisione 

Sciopero fino a venerdì di tutto il personale di Subaru Italia per protestare contro il trasferimento della sede aziendale da Ala a Milano entro giugno. Lo ha deciso questo pomeriggio l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nell'attività di commercializzazione dei veicoli della multinazionale nipponica nel nostro paese.

«La decisione – commenta Michele Guarda della Fiom Cgil del Trentino – è inaccettabile in primis perché calata dall'alto senza aprire nessun confronto con i sindacati e con i lavoratori. In secondo luogo, le motivazioni economiche addotte a giustificazione del trasferimento sono al limite della legittimità. Considerato che per la stragrande maggioranza dei 43 lavoratori interessati il trasferimento a Milano oggi è improponibile, pretendiamo che Subaru Italia torni sui propri passi e apra un vero confronto sindacale».

La Fiom Cgil del Trentino ha infatti chiesto formalmente al presidente di Subaru Italia, Toshiki Kageyama,  di recedere dalla decisione del trasferimento unilaterale e di avviare  una trattativa seria sulla questione.Lo stesso ha fatto la Provincia autonoma di Trento. Infatti, dopo aver partecipato all'assemblea dei lavoratori insieme al sindaco di Ala, Luigino Peroni, l'assessore all'economia, Alessandro Olivi,  accompagnato dal presidente di Confidustria Trento, Paolo Mazzalai, ha incontrato questa sera i vertici di Subaru Italia, sostenendo la necessità di sospendere il trasferimento e di ripristinare corrette relazioni sindacali ed istituzionali.


4 marzo 2013

 

 

TORNA SU