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Subaru Italia. Dal 25 marzo nuovo sciopero

La decisione assunta dopo l'incontro di ieri tra azienda, Provincia e sindacato di venerdì 22 marzo. Il presidente Kageyama ha ribadito le ragioni del trasferimento da Ala a MIlano

Subaru Italia. Dal 25 marzo nuovo sciopero

I lavoratori e le lavoratrici di Subaru italia di Ala torneranno in sciopero con la giornata di lunedì 25 marzo. La decisione è stata assunta dall'assemblea dei lavoratori dopo l'incontro tra sindacato, Provincia e impresa tenutosi venerdì 22 marzo nel quale il presidente della filiale italiana della multinazionale nipponica, Toshiki Kageyama, ha confermato la volontà dei vertici di Subaru a Tokyo di spostare la sede italiana da Ala a Milano e concentrare su questa la gestione di tutti i mercati dell'Europa meridionale, anche a fronte di un bilancio di Subaru Italia chiuso in perdita nel 2012.

La Fiom Cgil del Trentino, rappresentata da Michele Guarda e dai delegati aziandali (al tavolo per altro era presente anche il segretario generale della Cgil del Trentino, Paolo Burli) ha replicato che prima di procedere a qualsiasi trasferimento sarebbe logico che Subaru Italia acquisisse ad Ala la gestione dei mercati del sud Europa per poi discutere del possibile trasferimento di sede.

Tra l'altro dal 2006 ad oggi le quote di mercato di Subaru in Italia sono costantemente cresciute (e l'Italia è seguita da Ala), in Svizzera sono calate (e l'importatore svizzero è a Zurigo), in Germania sono calate (l'importatore tedesco è a Francoforte), la media UE è calata (e gran parte dell'UE è seguita da Bruxelles). Ciò prova, secondo il sindacato, che gestire il mercato di riferimento in un centro piccolo e decentrato non risulta penalizzante.

Inoltre lo spostamento di sede aumenterebbe i costi a carico del bilancio della sede italiana in quanto andrebbero sostituite la professionalitä degli addetti che non potessero trasferirsi a Milano.Di fronte alle mancate risposte alle obiezioni del sindato, l'incontro di ieri si è chiuso con l'annuncio della ripresa delle azioni di lotta.I lavoratori di Subaru Italia di Ala in sostanza non accettano infatti di dover prendere atto di una decisione che neppure l'azienda è in grado di motivare e, pertanto, intendono lottare per far rimanere la sede della multinazionale in Trentino.

23 marzo 2013

 

 

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