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Ict days, Amazon a caccia di talenti a Povo

di Marika Damaggio (dal Corriere del Trentino, 22 marzo 2013)

TRENTO — Zaino in spalla, curriculum alla mano. Poi tante aspettative. Dalle 9.30 del mattino e fino alle 17, ieri la sede di Trento Rise ha ospitato un via vai di studenti, ragazzi in cerca di un contatto, un colloquio. Oltre 60 aziende erano lì, ospiti della giornata dedicata al placement degli Ict Days, pronte a vagliare profili e candidati. Il messaggio è pieno d'ottimismo: il talento non conosce crisi. «Se le persone sono brave un posto lo trovano» spiega Angela Fogarolli, trentina d'origine e oggi manager per Amazon. Le statistiche sono note. Il mercato del lavoro è contratto, in flessione continua. Eppure l'intero comparto dell'Information and Communication Technology fa eccezione. In Europa mancano 400.000 esperti di Ict.
Serve allora uno spazio per intrecciare domanda e offerta. Di qui la missione originaria degli Ict Days che dal 2009 a oggi dedicano una giornata intera al placement.Oltre 60 le aziende arrivate ieri a Povo. Tra queste Telecom Italia, Ibm, Centro Ricerche Fiat, Engineering e Alcatel. Presenti anche le 16 società della Cooperazione, impegnate nella galassia Ict. Tra queste, Informatica Bancaria Trentina (Ibt), a caccia di programmatori.
Poi Confindustria Trento. Giordano Tamanini, presidente della sezione servizi innovativi, ai ragazzi in cerca di un consiglio, suggerisce di coltivare relazioni con il mondo del lavoro, per arricchire il curriculum strettamente accademico: «È bene tenersi in contatto con le realtà del lavoro — dice — attraverso progetti di ricerca, stage, o tesi all'interno dei contesti applicativi reali».
Saper investire in un bagaglio di esperienze utili in futuro: «Magari i ritorni economici immediati non ci sono — spiega — ma si tratta di esperienze che guidano nella scelta di una specializzazione e creano referenze nel curriculum e per un'azienda e creano il contatto di conoscenza».
Tra gli ospiti più corteggiati, tra i corridoi di Trento Rise, ieri c'era anche un colosso come Amazon che da gennaio a oggi ha assunto 12 persone. Il profilo più gettonato è quello degli sviluppatori. «Ne abbiamo bisogno — spiega Angela Fogarolli, browse development manager per Amazon, trentina d'origine — Siamo disposti a trasferire il candidato a Seattle». Quanto ai requisiti, serve dinamismo: «Il contesto di riferimento è globale — rimarca — Le cose cambiano in fretta, il segreto quindi è essere dinamici».La maratona degli Ict Days non è finita. Oggi l'appuntamento clou. Alle Albere, negli spazi del Muse, è atteso infatti il padre del web: Tim Berners-Lee.

Marika Damaggio

22 marzo 2013

 

 

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