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Scuola. Mercoledì mattina nuovo incontro Pat-sindacati

I sindacati respingono la proposta di allineare gli stipendi dei docenti trentini a quelli nazionali. Bertoldi (Flc Cgil): “Individuati risparmi per tre milioni di euro senza toccare gli organici” 

Non si è conclusa neppure oggi la trattativa all'Apran tra i sindacati e l'amministrazione provinciale per l'individuazione di nuovi risparmi strutturali, per 5,9 milioni di euro complessivi, richiesti dalla Giunta provinciale per l'anno scolastico 2013/2014 in aggiunta ai 2 milioni di euro di minori spese già deliberati sul Fondo riorganizzazione ed efficienza gestionale. Un nuovo incontro infatti è stata fissato per la mattina di mercoledì 20 marzo.

«Oggi – spiega Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino – abbiamo respinto la nuova proposta della Giunta provinciale che ci prospettava un taglio della retribuzione di tutti gli insegnanti in Trentino – oltre 7.000 docenti – di circa 500 euro lordi annui medi, equiparando in questo modo gli stipendi del personale insegnante in Trentino a quelli in vigore a livello nazionale».

In pratica l'amministrazione provinciale aveva proposto di allineare alcune voci retributive delle buste paga degli insegnanti, a partire dalla retribuzione professionale docente, e lo stipendio tabellare a quelli nazionali, riducendo inoltre il compenso per la flessibilità d'orario. «A questa proposta – continua Bertoldi – la Flc Cgil ha detto no. Anche per questo motivo la Provincia l'ha subito ritirata».

La discussione quindi è proseguita su altre voci che alimentano il budget annuale della scuola in Trentino. «La Provincia ci ha confermato – ricorda la segretaria della Flc Cgil – che le risorse del fondo qualità non sono significativamente comprimibili, in quanto vengo utilizzate per erogare servizi agli alunni con bisogni formativi speciali e per l'inserimento degli studenti di origine straniera. Per questo oggi al tavolo si è ipotizzato di provvedere ad una riduzione del Foreg e dei fondi di istituto. In discussione è anche una rioganizzazione della flessibilità oraria del personale docente. Tutto questo comporterebbe un contenimento del budget complessivo per circa 5 milioni di euro annui, senza per altro incidere sull'organico come espressamente richiesto dalla Flc Cgil del Trentino fin dall'inizio di questa trattativa».

La Provincia infatti fin dal primo incontro all'Apran aveva ventilato l'ipotesi di rivedere i parametri per l'assegnazione dell'organico. «Come Flc Cgil – conclude Bertoldi – abbiamo anche chiesto all'amministrazione provinciale quale sia il concorso dei dirigenti scolastici al conseguimento degli obiettivi di risparmio. A questo proposito la Provincia si è impegnata a darci ulteriori chiarimenti in materia». 


18 marzo 2013

 

 

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