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Trasporti. Ven 22/3 fermi bus anche in Trentino

I sindacati nazionali protestano contro la mancata distribuzione delle risorse da parte di alcune regioni e per il rinnovo del ccnl scaduto da cinque anni

La Filt Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali del settore, ha proclamato una giornata di sciopero nazionale per venerdì 22 marzo del servizio di trasporto pubblico locale. Con questa protesta i sindacati vogliono premere sui datori di lavoro affinché si sblocchi il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto ormai da più di 5 anni.

Anche in Trentino quindi autobus urbani ed extraurbani e i treni locali della Trento-Malè saranno garantiti solo in specifiche fasce orarie. Il personale viaggiante e gli addetti alle biglietterie di Trentino trasporti saranno regolarmente in servizio dalle ore 05.30 alle ore 08.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Le corse iniziate all’interno delle fasce orarie di servizio garantito, e non ancora ultimate, verranno effettuate fino al capolinea per il servizio urbano, fino al completamento della corsa per il servizio extraurbano e ferroviario.

Lo sciopero nazionale del tpl è già stato rinviato per tre volte negli ultimi mesi, nel tentativo di verificare eventuali sviluppi del confronto tra Governo, Regioni ed Enti Locali sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al settore ed i possibili avanzamenti della trattativa in corso con le associazioni datoriali Asstra (aziende pubbliche) ed Anav (aziende private) sul rinnovo del Contratto Nazionale Collettivo di Lavoro della categoria, scaduto il 31 dicembre 2007. 

Le Segreterie Nazionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa-Cisal hanno confermato lo sciopero perché persiste una notevole incertezza sulle risorse finanziarie previste per il settore, mentre la vertenza contrattuale non ha registrato i necessari passi avanti. 

19 marzo 2013 

 

 

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