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Lavoro. Nel 2012 disoccupazione al 6,1% in Trentino

Nel 2011 la media annua si era fermata al 4,5%. Per l'Istat nell'ultimo trimestre del 2012 i disoccupati sono stati il 6% della forza lavoro. Ianeselli (Cgil): “Attuare urgentemente la delega sugli ammortizzatori”

Lavoro. Nel 2012 disoccupazione al 6,1% in Trentino

Nel 2012 il tasso di disoccupazione in Trentino ha raggiunto il 6,1%, circa un punto e mezzo in più rispetto al 2011. Lo comunica l'Istat che, con l'ultima rilevazione sull'andamento dell'occupazione, certifica anche che in provincia di Trento nel quarto trimestre 2012 si è registrato un lieve peggioramento rispetto al trimestre precedente e rispetto allo stesso periodo dell'anno precendente. A dicembre del 2012 infatti il tasso di disoccupazione in Trentino si è attestato al 6% rispetto al 5,8% di settembre 2012 e al 5,9% di dicembre 2011. A fine dicembre 2012 in Trentino i disoccupati calcolati dall'Istat erano circa 15mila, mille in più sia rispetto allo scorso settembre, sia  rispetto al dicembre 2012.

Messo a confronto con il quadro nazionale, il Trentino risulta tra i territori con le migliori performance in Italia, secondo solo all'Alto Adige dove la disoccupazione media annua nel 2012 comunque salita al 4,1% rispetto al 3,3% del 2011. Dietro il Trentino ci sono Veneto (6,6%), Friuli (6,8%), Valle d'Aosta ed Emilia Romagna (7,1%) e Lombardia (7,5%).

Il tasso di disoccupazione medio annuo nel 2012 è però in netto deterioramento. Il 2011 infatti si era chiuso con una disoccupazione media annua del 4,5%, in crescita rispetto al 4,3% del 2010 e del 3,9% del 2009. Nel 2008 il tasso di disoccupazione si attestò a quota 3,3%, mentre l'anno precedente, il 2007, si raggiunse uno dei livelli più bassi con il 2,7% di persone in cerca di lavoro sul totale della popolazione attiva tra 15 e 64 anni di età.

«Il confronto con le altre regioni italiane – commenta Franco Ianeselli della segreteria confederale della Cgil del Trentino – non è certo negativo. Ma il fatto che la disoccupazione resti intorno al 6% e il tasso di occupazione annuo risulti in calo, testimonia le difficoltà economiche e sociali prodotte dalla recessione in atto. La crisi non è finita. Anzi, con il 2013 rischia di acuirsi producendo un'ulteriore perdita di posti di lavoro anche in Trentino che va tamponata con misure per la crescita e con politiche di sostegno al reddito».

«Per questo – prosegue Ianeselli - è urgente dare concreta attuazione alla delega sugli ammortizzatori sociali. La Provincia deve convocare le parti sociali per tradurre in provvedimenti concreti le norme sui nuovi ammortizzatori approvate con la legge finanziaria provinciale per il 2013».


1 marzo 2013

 

 

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