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Scuola. Ancora nessuna proposta dalla Pat su contratto e risparmi

Previsto un nuovo incontro tra Provincia e sindacati il 21 febbraio. La Flc Cgil chiede nuovi dati su alcuni capitoli di spesa per l'istruzione. Per la Flc Cgil serve unitarietà tra i sindacati

Scuola. Ancora nessuna proposta dalla Pat su contratto e risparmi

Primo incontro oggi all'Apran tra amministrazione provinciale e sindacati per discutere della ridefinizione degli istituti contrattuali del personale docente della scuola provinciale a carattere statale allo scopo di individuare modalità di contenimento della spesa corrente, a regime pari a 7,9 milioni di euro, a partire dall'anno scolastico 2014/2015.

Tempi, modalità del confronto ed obiettivi di risparmio erano stati fissati in un protocollo d'intesa firmato dall'assessore Dalmaso e da Cgil Cisl Uil del Trentino a dicembre dello scorso anno, quando, su pressione dei sindacati, dalla proposta di legge finanziaria per il 2013 venne stralciata l'ipotesi di affidare a personale esterno alla scuola il servizio di sorveglianza nelle ore di mensa. Senza lo stralcio, a partire dal prossimo anno scolastico, si sarebbe prodotto un taglio di circa 300 insegnanti nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

«L'amministrazione provinciale – dichiara Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino – non ha presentato una bozza di proposte di modifica degli istituti contrattuali ma si è limitata a verificare la disponibilità delle organizzazioni sindacali a discutere un nuovo assetto contrattuale, fatti salvi i trattamenti economici e normativi fondamentali».

«Da parte nostra – ricorda la segretaria della Flc Cgil – abbiamo dato la disponibilità a discutere in maniera pragmatica e non ideologica con l'amministrazione provinciale a partire dagli impegni assunti con il protocollo d'intesa di dicembre. Allo stesso tempo, abbiamo però chiesto con forza la verifica puntuale, capitolo per capitolo, delle spese a carico del bilancio provinciale per quanto riguarda, per esempio, il fondo qualità, i fondi di istituto, il finaziamento agli istituti paritari. Solo in possesso di questi dati potremo giudicare la futura proposta dell'amministrazione ed eventualmente avanzare controproposte, con l'unico scopo di fare sì che gli eventuali risparmi di spesa siano compatibili con il mantenimento, se non addirittura l'incremento, della qualità della scuola trentina».

A fronte di questa richiesta, la Provincia si è impegnata a dare risposta alle richieste sindacali, fornendo tutti i dati riguardanti l'articolazione della spesa pubblica per l'istruzione, riconvocando le organizzazioni dei lavoratori nella giornata del 27 febbraio prossimo. «Per quella data – avverte Bertoldi – attendiamo una proposta compiuta da parte dell'amministrazione provinciale, corredata da tutti i dati richiesti oggi. Dal canto nostro, fin da ora ci impegnamo ad analizzare e discutere l'ipotesi avanzata dalla Provincia in modo unitario con le altre organizzazioni sindacali. Crediamo infatti che, oggi più che mai, sia necessaria una stretta collaborazione tra tutti i sindacati del settore per dare forza alle nostre proposte».

15 febbraio 2012

 

 

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