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Ariston Thermo Group. L'assemblea dei lavoratori approva l'accordo sulla riorganizzazione

Dall'azienda l'impegno a verificare l'ipotesi di nuove produzioni. Intanto contratto di solidarietà fino a luglio 2014 e percorsi di riqualificazione. Poi mobilità incentivata per 45 lavoratori

I lavoratori dello stabilimento Ariston Thermo Group di Rovereto, riuniti stamane in assemblea, hanno approvato la bozza di accordo con l'azienda per la gestione della riorganizzazione produttiva all'interno della multinazione leader nella produzione di sistemi per il riscaldamento degli ambienti. Dopo il presidio di ieri sotto la sede di Confindustria a Trento, dove si è tenuto l'incontro tra sindacati, rsu e impresa, oggi in fabbrica a Rovereto gli operai hanno discusso i termini dell'intesa.

Nell'accordo l'azienda si impegna a verificare la concreta possibilità di industrializzare prodotti innovativi nello stabilimento di Rovereto nei prossimi mesi per rilanciarne la produzione e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali. Trattandosi di tecnologie sperimentali, la fattibilità dell'operazione non è sicura. Di fronte a questa incertezza, il sindacato ha preteso l'attivazione di un nuovo contratto di solidarietà a partire da maggio di quest'anno e fino alla fine di luglio del 2014. Di più, Fiom Cgil e Fim Cisl hanno strappato all'azienda l'impegno ad organizzare corsi di formazione e riqualificazione del personale che fosse coinvolto nelle procedure di mobilità. In questo senso, i lavoratori che decidessero volontariamente di essere messi in mobilità potranno farlo a partire da agosto di quest'anno.

Intanto rispetto ai 45 esuberi annunciata dall'azienda, 12 lavoratori circa, tra contratto di solidarietà, periodo di mobilità e incentivo all'esodo, potranno raggiungere i requisiti per il pensionamento. Al termine del contratto di solidarietà, se i livelli produttivi non saranno risaliti, l'azienda procederà alla messa in mobilità, secondo i termini di legge, di altri 33 lavoratori che riceveranno un incentivo all'esodo uguale per tutti.

«L'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Ariston – scrivono in una nota Michele Guarda (Fiom Cgil) e Anna Damiano (Fim Cisl) – ha approvato l'intesa con grande tristezza e preoccupazione. Anche per questo il nostro impegno è quello che tutte le parti di questo accordo vengano applicate in toto, a partire dalla valutazione di nuove produzioni e dai percorsi di riqualificazione per il personale che decidesse di collocarsi volontariamente in mobilità. Noi crediamo che il gruppo Ariston possa continuare ad investire in Vallagarina industrializzando prodotti innovativi. Misureremo quindi quotidianamente il reale impegno dell'azienda su questo fronte».

Ariston Thermo Group è un'azienda multinazionale leader nel settore del riscaldamento degli ambienti e dell’acqua. Mantiene 18 siti produttivi situati in 10 nazioni e conta 6.400 dipendenti con una distribuzione in oltre 150 paesi nel mondo. Già nel 2005 aveva proceduto ad una riorganizzazione aziendale che aveva prodotto circa un centinaio di licenziamenti a Rovereto. Ad oggi la produzione nello stabilimento lagarino occupa 90 dipendenti, che nell'anno appena passato hanno operato ad orario ridotto di circa il 20% attraverso un contratto di solidarietà.

29 gennaio 2013

 

 

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