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Giornata della Memoria. 175 ettari a Trento il 27 gennaio

Giornata della Memoria. 175 ettari a Trento il 27 gennaio

La CGIL del Trentino aderisce all'iniziativa culturale artistica "175 ettari" in programma a Trento domenica 27 gennaio in occasione della Giornata delle Memoria delle vittime dell'Olocausto, quando una linea di gesso bianca verrà tracciata lungo le vie della città. La linea misurerà 6,3 km e racchiuderà un'area di 175 ettari, che corrispondono alla superficie del campo di sterminio di Auschwitz II - Birkenau (Polonia).

Attraverso l'esperienza fisica del camminare e percorrere queste distanze si potrà percepire la vastità del campo di Birkenau e rendere concreta la cifra astratta che indica la sua estensione. Domenica 27 gennaio lungo un percorso che toccherà i punti principali della città di Trento la linea bianca verrà tracciata con del gesso, come siamo abituati a vedere delineare i campi da gioco. Questa linea riproduce nelle dimensioni e nella lunghezza il perimetro del campo di concentramento di Auschwitz: l'area che essa definisce racchiude tutto il centro storico della città e parte delle aree limitrofe.

L'azione avrà inizio alle 9.30 in Piazza Fiera e terminerà nello stesso punto intorno verso le 13.00. In occasione della Giornata della Memoria la popolazione è invitata ad unirsi all'artista e tracciare insieme a lei la lunga linea bianca, ripensando passo dopo passo sulla dimensioni dello sterminio dei campi di concentramento nazisti e sul rischio, sempre presente, che la vastità del male passi inosservata e venga ignorata.


L'evento, ideato da Valentina Miorandi, è stato promosso dall'Anpi, è sostenuto dal Comune di Trento ed ha il patrocinio del Mart, della Fondazione Museo Storico e della Provincia autonoma di Trento. Vi aderiscono tra gli altri Comunità Ebraica di Merano, CGIL, CISL, UIL, Terra  del Fuoco Trentino, Unione degli Universitari, Forum per la Pace, A.C.L.I, Teatro Club Armonia, ARCI, ARCI Gay e Lesbiche, Cafè de la Paix, Associazione Trentina Italia-Israele.

Come possono passare inosservati un’area di 170 campi da calcio, 6,3 km di filo spinato, migliaia di persone? Questa è la domanda che si è posta Valentina Miorandi. Domenica 27 gennaio 2013 in occasione della Giornata della Memoria, a partire dalle ore 9.30 l’artista, insieme a tutte le persone che vorranno partecipare, segnerà con una spessa linea bianca un perimetro uguale a quello che racchiudeva l’area del più tragicamente noto campo di sterminio nazista: Auschwitz II - Birkenau (Polonia), 175 ettari di superficie, 6,3 km di perimetro.

L’azione, a cui è invitata a prendere parte la collettività, intende interrogare il rapporto paradossale fra due evidenze: quella fisica propria di Auschwitz e quella di chi allora non vide. Davanti alla cruda evidenza delle cifre che descrivono le dimensioni del campo di sterminio Valentina Miorandi ha voluto pensare un'azione collettiva, capace di condensare nella dimensione fisica l'idea, il concetto e il ricordo dello sterminio, che troppo spesso rimane un'idea che lasciata in balia della memoria rischia di sbiadire, di perdere forza e scomparire. La linea disegnata si pone dunque come un monito verso l’indifferenza interrogata nella dimensione meno evidente, più silenziosa e quotidiana e per questo più pericolosa.

Valentina Miorandi (Trento, 1982) è laureata in Teorie e Pratiche teatrali presso l'università di Bologna. Ha frequentato il master di regia cinematografica alla New York Film Academy (2006) e il master in direzione della fotografia della Escola Superior de Cinema y Audiovisuales de Catalunya - Barcellona (2007). È stata visiting professor presso la Universidad Complutense (Madrid e Cuenca) e ha diretto, a partire dal 2007, esposizioni multimediali presso spazi museali (FMST, Museo MAG, Cultural Bersntol Institut). Ha collaborato con artisti quali Rosa Barba, Elisabetta Benassi, Stefania Galegati e Marinella Senatore. Nel 2010 con un film-documentario vince la sezione FAI del Milano Film Festival.

24 gennaio 2013

 

 

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