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Lettere Inps, allarme tra i pensionati

Al Caaf Cgil del Trentino appuntamenti per compilare i modelli Red (da l'Adige dell'11 gennaio 2013)

Lettere Inps, allarme tra i pensionati

Le lettere sono arrivate a circa 6200 pensionati trentini ed i toni sono piuttosto perentori: o si presenta la documentazione per il modello red 2011 entro il 28 febbraio, o si rischia la sospensione delle prestazioni Inps. Immediata la reazione dei preoccupati destinatari della missiva: centralini dei Caaf presi d'assalto, richieste di chiarimento all'Inps, una pila di carte e documenti di quattro anni fa presi dal cassetto e spulciati per capire cosa si deve presentare e cosa manca. 

«Con comunicazioni di questo tipo si creano stress e allarmismo», evidenzia Enzo Gasperini di Spi, il sindacato pensionati di Cgil. Il «caso» nasce dall'esigenza dell'Inps di colmare i dati  mancanti e la documentazione che per motivi diversi non è completa. La lettera infatti è stata inviata sia alle persone che non hanno comunicato i propri redditi (o quelli dei familiari se richiesti) compilando il red 2011, sia a coloro che avevano presentato regolare dichiarazione ma i cui dati reddituali non sono stati «recuperati» integralmente dall'Inps.

 I destinatari della lettera, che in Italia sono 900mila, dovranno fare (o rifare) il modello, prendendo appuntamento ai centri di assistenza fiscale e portando la documentazione necessaria. Ai Caaf trentini sono arrivate una pioggia di telefonate con la richiesta di informazioni e per la prenotazione di appuntamenti. «Si è creato un certo allarmismo soprattutto da parte di chi  pensava di essere a posto con le dichiarazioni di quattro anni fa, dato che aveva regolarmente presentato il modello red - spiega Gasperini - Noi consigliamo a tutti di rivolgersi ai Caaf, che procederanno con l'inoltro della documentazione e daranno risposte adeguate all'Inps. Nella lettera comunque si parla di sospensione delle prestazioni legate al reddito: tale prestazione se non erogata sarà possibile recuperarla in un secondo momento con la richiesta di ricostituzione».

«Siamo al lavoro da dicembre per il modello red - conferma Rosanna Tranquillini, amministratore del Caaf Cgil - per prendere l'appuntamento c'è tempo anche in febbraio».Gli uffici del Caaf Cgil procedono a pieno ritmo con consulenze ed appuntamenti. «Siamo in grado di ricevere tutte le richieste - evidenzia Gasperini - Ci sono anche gli altri Caaf, ma se tutti i seimila pensionati dovessero rivolgersi a noi potremmo comunque essere in grado di farcela. Sempre che la data del 28 febbraio non venga spostata. C'è stato un intervento unitario di Cgil, Cisl e Uil pensionati a livello nazionale per proporre all'Inps una dilazione dei tempi. Inoltre è stato richiesto che non venga preso alcun provvedimento nei confronti di chi non riesce a presentare la documentazione entro il mese di febbraio. In tal senso mi sento ottimista ed i pensionati possono stare abbastanza tranquilli: sono in ritardo le verifiche delle comunicazioni relative alla stessa campagna red 2010 sui redditi del 2009. È possibile che i tempi si allunghino». 

Posti liberi ai Caaf al momento non mancano per prenotare un incontro con gli esperti e per presentare la documentazione necessaria. I pensionati dovranno portare con sé sia la lettera dell'Inps con la richiesta, provvista di codice a barre allegato, sia la prima pagina con l'indirizzo, oltre a tutte le carte specificare nella missiva.

di Marika Viganò - da l'Adige

11 gennaio 2012 

 

 

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