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Crisi. Azioni straordinarie per il lavoro nel 2013

Rinnovate anche per il 2013 le misure straordinarie di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica in attesa della definizione della delega sugli ammortizzatori sociali

Crisi. Azioni straordinarie per il lavoro nel 2013

Lo scorso 27 dicembre 2012 la Giunta della Provincia autonoma di Trento ha recepito la deliberazione della Commissione provinciale per l'impiego con la quale, in accordo con le parti sociali, viene modificato il documento degli interventi di politica del lavoro per il triennio 2011/2013.

Le novità riguardano anche le misure di sostegno provinciale al reddito. In particolare, i co.co.co. del pubblico impiego vengono finalmente ammessi al sostegno provinciale al reddito, pari a 20 euro al giorno per massimo 180 giorni, nel caso in cui abbiano perso il lavoro per effetto di misure di contenimento della spesa pubblica. L'intervento è retroattivo e copra i lavoratori che hanno perso l'impiego a partire dal 1° luglio 2012. Inoltre, a seguito dell'approvazione della legge 92/2012 che con le nuove Aspi e Miniaspi innalzano i trattamenti medi delle indennità di disoccupazione precedentemente previste, l'intervento di sostegno al reddito pari a 6,6 euro e 13,3 euro giornalieri per max 180 giorni per chi percepiva rispettivamente l'indennità di disoccupazione ordinaria e quella a requisiti ridotti, viene considerato superato.

Vengono mantenuti secondo le modalità previste per il 2012 gli interventi per i co.co.pro, associati in partecipazione, disoccupati in mobilità (ove non è operativa l'Aspi). Per apprendisti e dipendenti di cooperative vengono mantenuti gli interventi di sostegno al reddito fino al momento in cui tali lavoratori matureranno i requisiti previdenziali richiesti per l’accesso alle prestazioni statali (almeno 13 settimane di contributi). 

Nei confronti dei lavoratori licenziati per inidoneità sopravvenuta o superamento del periodo di comporto, particolarmente deboli nel mercato del lavoro, è previsto un sostegno al reddito al termine del godimento dell’Aspi o della Miniaspi. 

Il sostegno al reddito provinciale viene esteso anche ai destinatari di indennità di mobilità in deroga che alla data del 31 dicembre 2012 non hanno beneficiato di tale ammortizzatore per l’intera durata prevista. Sono compresi in questo contingente soprattutto i lavoratori apprendisti, per i quali l’intervento di sostegno al reddito per il periodo residuo viene assunto a carico della Provincia senza copertura contributiva. Con tale scelta sono liberate risorse, nell’ambito di quelle previste per gli ammortizzatori in deroga per il 2013, a favore dei lavoratori più anziani iscritti nelle liste di mobilità ai sensi della legge n. 236/1993.

Con riguardo all'integrazione al reddito a favore dei lavoratori sospesi in cassa integrazione, il limite di accesso previsto per l’intervento viene innalzato da 220 a 300 ore di sospensione per semestre, al fine di concentrare l'intervento nei confronti dei più bisognosi e poter progettare efficaci misure di politica attiva. Allo stesso tempo viene eliminata la franchigia di 120 ore comunque non indennizzabile. Nel 2013, superato il limite di 300, tutte le ore di sospensione – sia sotto che oltre quel limite – verranno completamente indennizzate.

Come stabilisce la delibera della Giunta provinciale, le modifiche rappresentano interventi provvisori nella materia del sostegno al reddito dei lavoratori, in attesa di conoscere le risorse che lo Stato destinerà alla Provincia per gli ammortizzatori sociali in deroga. A fronte della acquisita certezza delle risorse provinciali e statali complessivamente a disposizione per l’anno 2013, potrà essere progettato un intervento organico sugli ammortizzatori provinciali, anche nell’ottica dell’attuazione della delega statale.

11 gennaio 2013

 

 

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