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Pensionati. Il presidio a Trento di Spi, Fnp e Uil Pensionati

La protesta per la difesa del potere d'acquisto dei pensionati, il welfare e un fisco più equo: consegnata una lettera al Commissario del Governo

Pensionati. Il presidio a Trento di Spi, Fnp e Uil Pensionati


Pensionati in piazza a Trento, come in tantissime altre città italiane, per reclamare la difesa del potere d'acquisto delle pensioni, il potenziamento del sistema di welfare e un fisco più giusto verso i soggetti deboli. Più di un centinaio di persone si sono trovate sotto il Commissariato del Governo di corso Tre Novembre in un presidio organizzato di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati.


Nell'occasione i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali, Enzo Gasperini, Giuliano Zambelli e Claudio Lucchini, hanno consegnato una lettera al Commissario del Governo che viene riprodotta qui di seguito.


Trento, 7 dicembre 2012

Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

I pensionati del Trentino sono fortemente preoccupati rispetto all’andamento della crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo. Soprattutto le fasce più deboli della popolazione quali i pensionati , anche a causa delle scelte del Governo, stanno pagando un prezzo altissimo e stanno subendo sempre di più un impoverimento significativo della loro condizione economica.

Pertanto chiediamo politiche diverse, che possano favorire giustizia sociale e un concreto rilancio del potere d’acquisto delle pensioni, ulteriormente penalizzato dal blocco della rivalutazione per gli anni 2012 e 2013.

Sottolineiamo oltre modo il grave problema delle persone incapienti, chiedendo al Governo ed al Parlamento interventi che agevolino quei cittadini che stanno già nella soglia di esenzione fiscale. Oltre tutto nell’ambito di una riduzione del carico fiscale per i lavoratori dipendenti siamo a chiedere la parificazione della fascia esente prevista per i pensionati di 7.500 euro a quella dei lavoratori dipendenti di 8.000 euro.

Inoltre, nell’ottica di un welfare equo e solidale, chiediamo l’approvazione urgente delle legge nazionale per la non autosufficienza, con relativo fondo che costituirebbe un gesto di civiltà per tutto il Paese e avvicinerebbe l’Italia ai grandi Paesi Europei.

7 dicembre 2012


 

 

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