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COMPETITIVITA' IN TRENTINO. ACCORDO PROVINCIA-PARTI SOCIALI

10 milioni complessivi sugli ammortizzatori sociali, sgravi Irap per assunzioni, fusioni e premi aziendali, nuovi strumenti per l'accesso la credito. Questi i contenuti dell'accordo

COMPETITIVITA' IN TRENTINO. ACCORDO PROVINCIA-PARTI SOCIALI

Agevolazioni Irap per le imprese che crescono o si aggregano, deduzioni fiscali legate alla contrattazione di secondo livello, strumenti per favorire l'accesso al credito e nuove risorse per ammortizzatori sociali e attuazione immediata della delega: sono questi i temi al centro del protocollo di intesa per la compettitività del Trentino siglato oggi tra Provincia autonoma di Trento e le parti sociali.

Per Paolo Burli, segretario generale della CGIL del Trentino, «l'accordo è fortemente acquisitivo per tutte le lavoratrici ed i lavoratori in Trentino. Si ribadiscono infatti i meccanismi di sostegno alla crescita economica, con gli investimenti già programmati nelle infrastrutture, nella formazione e nell'innovazione tecnologica e con gli sgravi Irap alle imprese per gli incrementi occupazionali. Su questo fronte le imprese in Trentino non hanno più alibi e ci attediamo quindi investimenti consistenti per garantire ed aumentare i livelli occupazionali in tutti i settori».

«Inoltre - continua Burli - la Giunta provinciale si impegna a presentare un emendamento alla legge finanziaria con la quale si concretizza la delega alla Provincia delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali, dopo il recente varo della norma di attuazione. Vengono stanziate risorse aggiuntive rispetto a quelle a disposizione fino ad oggi e così, fin dal prossimo anno, il sistema degli ammortizzatori sociali, già più ricco di quello nazionale, potrà essere ulteriormente potenziato».

All'atto della firma la Cgil del Trentino ha fatto accludere all'accordo una nota a verbale in cui vengono ribadite le ragioni per le quali la Cgil nazionale non ha sottoscritto l'accordo nazionale sulla produttività, riaffermando allo stesso tempo la necessità di attuare a tutti i livelli i principi contenuti nell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 su democrazia e rappresentanza sindacale.

Venendo alle misure concrete previste dal documento, la prima riguarda una ulterioreriduzione in Trentino della pressione fiscale, attraverso le agevolazioni Irap. Due le strade previste. Una riguarda i contratti integrativi e di secondo livello: la Provincia si impegna a introdurre un'agevolazione Irap a favore delle imprese, nella forma della deduzione dalla base imponibile delle somme erogate ai lavoratori sulla base della stipula di accordi di produttività. Tali accordi dovranno indicare le voci del salario accessorio legate al raggiungimento degli obiettivi di produttività, che saranno oggetto dello sgravio.

L'altra strada è quella delle agevolazioni Irap per la crescita delle imprese. Con la finanziaria 2013 la Provincia introduce ulteriori agevolazioni, oltre a quelle già in essere, per i soggetti "virtuosi, ovvero le imprese che aumentano rispetto al triennio precedente il valore della produzione o le assunzioni a tempo indeterminato, o aderiscono a contratti di rete o a consorzi e ancora, che avviano operazioni di fusione. Complessivamente gli sgravi Irap nel 2013 saranno nell'ordine degli 86 milioni di euro.

La seconda sfera di intervento è quella dell'accesso al credito e alla liquidità per le imprese. Anche qui si prevedono due nuove misure, e in attesa dell’attivazione del fondo di sviluppo territoriale. In primo luogo, un nuovo canale di finanziamento per 100 milioni di euro di finanziamenti, con garanzia Confidi del 50%, in favore di imprese con difficoltà finanziarie, che garantisca loro prospettive di continuità e di rilancio. La Provincia provvederà ad incrementare i fondi rischi degli Enti di garanzia di ulteriori 3 milioni di euro, che si aggiungono alle disponibilità di 17 milioni preordinati specificatamente in sede di manovra finanziaria 2013, per favorire l’accesso al credito delle imprese. 

In secondo luogo, il protocollo prevede la costituzione di un fondo di rotazione ad alimentazione mista, per almeno 100 milioni di euro, per attenuare le carenze di liquidità strutturale che persistono ancora in alcuni segmenti del sistema bancario soprattutto locale, che determinano a loro volta condizioni di accesso al credito molto onerose per le imprese.

Infine gli ammortizzatori sociali. Le parti si impegnano a dare il via nel 2013 all'attuazione della delega in materia e a potenziare nel 2013 le misure di sostegno al reddito dei lavoratori, secondo modalità da definire con un apposito protocollo di intesa e con assegnazione di risorse nella misura di 10 milioni di euro. A questo fine alle attuali dotazioni di risorse, pari a 7 milioni, verranno aggiunti altri 3 milioni nel 2013. 

5 dicembre 2012
 






 

 

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