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Bilancio Pat. Cgil Cisl Uil: «Serve un patto sulla spesa pubblica»

Audizione stamane in Consiglio provinciale. La spesa pubblica provinciale calerà di circa il 20% da qui al 2017. Per il 2013 i sindacati chiedono l'attuazione della delega sugli ammortizzatori sociali

Bilancio Pat. Cgil Cisl Uil: «Serve un patto sulla spesa pubblica»

Un piano da concordare con le parti sociali per definire i tagli strutturali e le misure per l'efficientamento della spesa pubblica da qui al 2017. Lo chiedono Cgil Cisl Uil del Trentino alla Provincia autonoma di Trento, alle prese con un calo delle risorse disponibili nel bilancio che a regime si ridurranno di circa il 20%. La richiesta è contenuta in un documento unitario presentato stamane da Cgil Cisl Uil durante l'audizione nella prima commissione permanente del Consiglio provinciale.

«Per la prima volta nella sua storia – scrivono Cgil Cisl Uil - l'Autonomia dovrà fare fronte ad una significativa riduzione delle risorse del bilancio provinciale. Riduzione che a regime è stimabile nell'ordine del 5% del Pil. L'obiettivo da perseguire è quello, da un lato, di ridurre la spesa pubblica, a partire da quella improduttiva e, dall'altro, aumentare il dinamismo e quindi il tasso di crescita del sistema economico locale».

Dopo aver citato il Fondo monetario internazionale, secondo il quale misure troppo drastiche di taglio della spesa pubblica e di incremento della pressione fiscale possono alimentare significativamente la recessione economica, vanificando di fatto lo sforzo virtuoso di tenere sotto controllo la finanza pubblica, il documento dei sindacati entra nel merito della proposta di un patto per la stabilizzazione del bilancio provinciale.

«Il piano - scrivono Cgil Cisl Uil del Trentino - dovrebbe fissare i livelli ottimali di spesa pubblica da raggiungere a regime per i singoli comparti e per le singole politiche adottate dalla pubblica amministrazione, sulla base dell'adozione di benchmark di riferimento europei per l'analisi e la revisione della spesa pubblica provinciale. Il piano dovrebbe inoltre individuare linee guida e misure strutturali, comparto per comparto, finalizzate a rendere progressivamente più efficiente l'allocazione delle risorse pubbliche e a qualificare la domanda di beni e servizi della pubblica amministrazione, allo scopo di sostenere la crescita economica complessiva e garantire, se non migliorare, gli attuali livelli di coesione sociale».

Oltre a periodici report sull'attuazione delle misure di contenimento, il piano dovrebbe indicare anche i meccanismi di sostegno pubblico e rafforzamento della domanda aggregata qualora, per gli effetti della crisi internazionale e dei tagli al bilancio provinciale su investimenti privati e domanda delle famiglie, si producessero insostenibili fenomeni recessivi.

Per quanto riguarda la manovra finanziaria, Cgil Cisl Uil chiedono l'attuazione della delega sugli ammortizzatori sociali e sostengono la necessità di dotare Agenzia del Lavoro di risorse finanziarie e umane adeguate al fine di garantire il pieno rispetto dei “livelli essenziali delle prestazioni” in materia di servizi a favore dei lavoratori disoccupati introdotti dalla legge di riforma del mercato del lavoro Fornero. Inoltre, plaudono al varo degli incentivi per i contratti di solidarietà espansivi e del reddito di qualificazione, chiedendo la conferma anche per il 2013 delle misure straordinarie per il lavoro e del sostegno al potere d'acquisto a favore dei cittadini che subiscono le conseguenze della crisi economica in atto.

Cgil Cisl Uil, infine, chiedono alla Provincia di continuare l'opera di contenimento dei costi della politica e sostengono le gestioni associate dentro le comunità di Valle, chiedono lo stralcio della misura che toglie agli insegnanti la sorveglianza nei periodi di interscuola e rilanciano la necessità di forti investimenti sull'edilizia sostenibile, la banda larga e le reti di distribuzione elettrica. 

19 novembre 2012

 

 

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