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Edilizia. Zabbeni (Fillea Cgil): “Qualificare il settore delle costruzioni”

Per il sindacato degli edili bisogna puntare con decisione su edilizia abitativa pubblica e sostenibilità ambientale

Sulla questione dell'edilizia abitati interviene anche la Fillea Cgil del Trentino, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni, che per bocca del suo segretario generale, Maurzio Zabbeni, chiede alla Provincia l'apertura di un tavolo di confronto con tutte le pari sociali per giungere alla definizione di strategie condivise sulle politiche della casa, e più in generale del settore delle costruzioni, in Trentino.

«Puntare su edilizia sociale e a canone moderato – ricorda Zabbeni – è una priorità da sempre sostenuta dalla Cgil del Trentino. Su questo fronte bisogna provvedere alla definizione di nuove aree urbanistiche destinate alla costruzione di alloggi pubblici, ma si può pensare anche ad interventi sul mercato immobiliare privato. Ad una condizione: che gli immobiliaristi offrano gli alloggi a prezzi congrui senza cercare di speculare ancora una volta a danno della collettività».

«Quello che è certa – continua il segretario della Fillea – è la necessità di aumentare l'offerta di alloggi a canone sociale o moderato, dando risposta alle richieste che vengono dalla popolazione oggi più che mai, colpita dalla crisi economica in atti. In seconda battuta vanno valutati attentamente gli effetti positivi di una seria politica della casa sul comprato delle costruzioni che oggi sta affrontando una fase recessiva gravissima».

A questo proposito il sindacato degli edili di via dei Muredei sostiene con convinzione la via della green economy e del recupero in chiave di risparmio energetico degli edifici. «La qualità del costruito e il recupero dell'esistente in chiave di sostenibilità ambientale – ribadisce Zabbeni – debbono essere due pilastri delle politiche abitative della nostra Provincia, sostenendo ed incentivando direttamente ed indirettamente chi investirà sulla propria abitazione. Di politica abitativa e di sostegno alla green economy nel campo delle costruzioni potrebbe discutere un tavolo tecnico con il compito di individuare regole e meccanismi in grado di sostenere il settore edile senza crea bolle o dare luogo a speculazioni».

«Tutto questo – conclude Zabbeni – insieme alle nuove opere infrastrutturali necessarie, agli interventi di edilizia scolastica, ad un sistema di aggiudicazione delle opere basato sulla qualità e non sul prezzo, potrebbe garantire il necessario impulso anche in chiave di innovazione e riqualificazione ad un settore che sta crollando, implodendo su se stesso, dopo anni di lavori aggiudicati col massimo ribasso, dopo un lungo periodo di speculazione edilizia che ha trasferito denaro pubblico dai cittadini verso la rendita».

23 agosto 2012

 

 

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