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Marcinelle. L'anniversario della strage nella miniera belga

Il ricordo della Cgil del Trentino per le 262 vittime 

L'8 agosto di cinquantasei anni fa un incidente provocò un terribile incendio nella miniera di carbone del "Bois du Cazier" a Marcinelle, sobborgo di Charleroi in Belgio. Il fumo e le fiamme uccisero ben 262 minatori intrappolati a circa mille metri di profondità. Circa 136 dei lavoratori vittime dell'incidente provenivano da regioni italiane, in gran parte da Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto.

Per commemorare quella tragedia, per volontà del Governo, l'8 agosto di ogni anno si celebra la giornata nazionale del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo. «La strage di Marcinelle – afferma Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino – rappresenta uno spartiacque nella storia civile e sociale del nostro Paese. Quel giorno, nel bel mezzo della ripresa economica postbellica, l'Italia prese coscienza di quanto doloroso e drammatico potesse diventare il processo di fuoriuscita dalla miseria per milioni di cittadini italiani che lavoravano dentro i confini nazionali o all'estero. La tragedia dei 136 italiani morti in Belgio aprì uno squarcio anche sulle difficili condizioni di vita e di lavoro alle quali erano costretti molti di coloro che aveva deciso di emigrare».

«Ricordare Marcinelle - prosegue Burli – significa riaffermare la centralità del diritto alla dignità, alla salute e alla sicurezza per ogni lavoratrice e lavoratore, ad ogni latitudine. L'impegno per affermare questi principi non può dirsi certo concluso. E non si pensi necessariamente solo ai paesi del sud del mondo o a quelli in via di sviluppo. Basta ricordare le tragedie che hanno colpito in questi anni il nostro Paese e aprire gli occhi di fronte alle condizioni di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti che, oggi, nel 2012, in Italia sono ancora costretti a vivere da clandestini e sotto il gioco di chi sfrutta il sudore della loro fronte».

7 agosto 2012

 

 

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