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Festa Spi. A Levico la segretario nazionale Cantone

Alla festa dei pensionati Cgil il saluto del presidente Dorigatti e dell'assessore Rossi. Sottoscrizione per i terremotati dell'Emilia

«Siamo grati al presidente Monti per aver restituito dignità al nostro paese dopo essere diventati lo zimbello d'Europa grazie a Berlusconi. Ma le politiche del governo tecnico sono sbagliate perché colpiscono quelli che hanno sempre pagato. Ora serve un governo eletto democraticamente che, con il concorso dei sindacati, attui un piano per l'occupazione, rilanci le politiche industriali e sostenga il welfare».

Con questo messaggio Carla Cantone, segretario generale dello Spi nazionale, ha aperto la festa provinciale dei pensionati della Cgil del Trentino riuniti in oltre 300 persone a Levico Terme. Cantone ha voluto lanciare un monito alla politica. «Si può tagliare - ha aggiunto la segretario dello Spi - ma dove ci sono i veri sprechi e a partire dai costi della politica a tutti i livelli. Serve anche una patrimoniale a cui deve seguire una riduzione delle tasse sui redditi di lavoratori e pensionati».

Sul palco del Palalevico sono poi intervenuti i vertici delle istituzioni locali, dal vicesindaco del comune di Levico, Silvana Campestrin al presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti fino all'assessore provinciale alla salute, Ugo Rossi. Per Dorigatti l'attacco all'Autonomia portato avanti dal governo Monti è ingiustificabile. «Noi non siamo spendaccioni come la Sicilia sull'orlo del default - ha affermato il presidente dell'assemblea legislativa trentina -. Noi vogliamo fare la nostra parte ma le prerogative dell'Autonomia non sono negoziabili».

Sulla stessa lunghezza d'onda l'assessore Rossi per il quale gli stanziamenti della Provincia per il welfare non si toccano. «Abbiamo appena approvato una legge sulla non autosufficienza - ha ricordato Rossi - per garantire un sostegno concreto per chi soffre di malattie invalidanti e per le loro famiglie, garantendo l'accesso a servizi qualificati». Su questo tema è intervenuto anche il segretario provinciale dello Spi, Enzo Gasperini che, dopo aver rivendicato come una conquista sindacale il nuovo assegno di cura, frutto delle proposte dei pensionati trentini, ha chiesto all'assessore Rossi di aprire un tavolo di confronto per concordare le modalità di attuazione della legge sulla non autosufficienza.

Infine il segretario della Cgil del Trentino, Paolo Burli, ha ribadito che il sindacato di via dei Muredei appoggia il progetto di autonomia integrale. « È una sfida decisiva - ha ammesso Burli - con la quale si ridefiniranno i rapporti tra il Trentino e lo Stato, ma anche tra la Cgil provinciale e quella nazionale». Dopo la parte più squisitamente politica la festa è proseguita con il pranzo servito dai funzionari della Cgil, segretario Burli in testa. I pensionati dello Spi hanno anche organizzato una sottoscrizione tra tutti i presenti per sostenere le iniziative di solidarietà con le popolazioni emiliane colpite dal terremoto.

3 agosto 2012

 

 

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