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Sciopero Unicredit. In Trentino adesioni oltre il 70%

Successo dello sciopero dei dipendenti del gruppo bancario che chiedono il premio di risultato per il 2011. In provincia oggi aperte solo una decina di filiali.

È decisamente alta anche in Trentino l'adesione dei dipendenti di Unicredit alla giornata di astensione dal lavoro proclamata dalla Fisac Cgil e da tutte le altre sigle del settore bancario a livello nazionale. Ha infatti scioperato oltre il 70 per cento dei 500 dipendenti del gruppo a livello locale. Delle 60 filiali in Trentino solo una decina è stata aperta stamattina.

L'iniziativa di protesta stata indetta da tutte le organizzazioni sindacali del settore contro la decisione di Unicredit di non concedere ai dipendenti il premio di risultato per il 2011. Unitariamente i sindacati di categoria non intendono accettare che Unicredit utilizzi le perdite di esercizio del gruppo, pari a 9,2 miliardi di euro nel 2011, come giustificazione per non erogare il premio ai dipendenti.

Per i sindacati infatti quelle perdite riguardano la gestione straordinaria e sono esclusiva responsabilità del management, che nonostante i risultati d'esercizio riscuoterebbe 100 milioni di euro in incentivi, di cui 15 milioni come bonus discrezionali. Per la Fisac Cgil e le altre sigle non si capisce infatti come possano sussistere le condizioni per distribuire incentivi e bonus ai manager, mentre non ci sarebbe la possibilità di garantire il premio aziendale a quei dipendenti che, solo grazie alle attività commerciali in Italia, hanno garantito ad Unicredit utili prima delle tasse pari a 600 milioni nel 2011, in aumento rispetto al 2010.

«Il risultato in termini di adesioni allo sciopero – dichiara il segretario generale della Fisac Cgil del Trentino, Romano Vicentini – premia l'impegno delle organizzazioni sindacali che in questi mesi hanno chiesto con forza il rispetto degli accordi contrattuali in materia di determinazione dei premi di risultato. L'azienda invece nega inopinatamente alle lavoratrici ed ai lavoratori il diritto a percepire la quota variabile del salario, frutto del contributo di questi alle performance dell'istituto di credito, positive almeno sulle attività ordinarie. È tempo quindi che Unicredit riveda la propria posizione, e come accaduto per il management, stacchi l'assegno per il premio dei suoi dipendenti».

27 luglio 2012

 

 

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