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Forestali. Fai Cisl e Flai Cgil: “Rinnovo del contratto, la Provincia si muova”

Ad ottobre del 2011 Fai Cisl e Flai Cgil hanno presentato al Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento la piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale degli operai forestali, scaduto dal 31 dicembre 2011. Ora i sindacalisti del settore, Tiziano Faes e Fulvio Bastiani per la Fai Cisl e Stefano Montanti per la Flai Cgil, chiedono alla Provincia di dare fiato alla trattativa per giungere al rinnovo del contratto in tempi brevi.

«Questo rinnovo – spiegano i sindacalisti di via dei Muredei e di via Santa Croce - riguarda circa 500 lavoratori tra operai alle dirette dipendenze del servizio Foreste, dei Comuni, dei Parchi e di cooperative che si occupano di forestazione. Operai sparsi su un territorio di circa 346.000 ettari, in prevalenza ricoperti di boschi. Va da sé, senza fare dietrologia, che nonostante il numero estremamente ridotto degli addetti del settore – non solo se paragonato ad altri territori – si riesce, comunque, grazie alla professionalità ed all'impegno dei lavoratori, a garantire una gestione di qualità del bosco e una corretta prevenzione dell'ambiente».

Cosa di cui assessore competente ed il dirigente del Servizio Foreste sono perfettamente coscienti, anche perché continuamente sollecitati al riguardo da Fai Cisl e Flai Cgil del Trentino. Al contrario, in merito al rinnovo contrattuale, dopo un primo incontro di presentazione della piattaforma nella scorsa primavera, dove la controparte in tempi rapidi si era impegnata a dare una risposta sul prosieguo della trattativa, tutto tace.

«È inaccettabile – scrivono Faes, Bastiani e Montani - il metodo con il quale la Provincia sta prendendo tempo per evitare il confronto portando come scusante il blocco della contrattazione nel pubblico impiego. Gli operai forestali hanno un contratto di natura privatistica – contratto nazionale per gli addetti alla sistemazione idraulica e forestale – (proprio in questi giorni sarà presentata la piattaforma per il rinnovo nazionale) e non possono essere considerati dipendenti pubblici, tant'è che in alcune Regioni il contratto territoriale integrativo è già stato rinnovato».

«A questo punto – concludono i sindacalisti di Fai Cisl e Flai Cgil – chiediamo alla politica, e nello specifico all'assessore Mellarini, di farsi parte attiva per sbloccare una situazione che rischia di diventare fonte di conflittualità».

24 luglio 2012

 

 

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