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Dipendenti PAT. Mastrogiuseppe (Fp Cgil): “I part time sono una risorsa”

Il sindacato dei pubblici dipendenti contesta l'assessore provinciale alla cultura, Panizza che chiede di intervenire sul contratto provinciale di lavoro e di introdurre il blocco del turn over

Rivedere il contratto di lavoro dei dipendenti provinciali, in particolare per quanto riguarda la concessione di part time, e introdurre un rigido blocco del turn over del personale. Questa è la ricetta per ridurre i costi della pubblica amministrazione in Trentino dell'assessore provinciale alla cultura, Franco Panizza che, dal canto suo, di dice pronto a rivedere il budget del suo assessorato.

«L'assessore Panizza – commenta a questo proposito il segretario generale della Fp Cgil del Trentino, Giampaolo Mastrogiuseppe – dovrebbe ponderare meglio le sue uscite. Che vuol dire “rimettere mano al contratto dei provinciali”? Ricorda Panizza che il rinnovo del contratto del personale di tutto il pubblico impiego è bloccato dal 2010? E sul turn over, sa Panizza che i dipendenti della Provincia sono già calati tra il 2005 e il 2009 dell'1%?».

Secondo i dati riportati dall'annuale rapporto sull'occupazione dell'Agenzia del Lavoro, i dipendenti di piazza Dante nel 2009 sarebbero infatti 4.660 contro i 4.705 del 2005. Inclusi i dipendenti di tutte le amministrazioni statali e comprendendo anche i lavoratori di enti locali, scuola e sanità, in Trentino risultano poco meno di 85 dipendenti pubblici ogni 1.000 abitanti per una spesa complessiva stimata a carico del bilancio provinciale di circa 1,6 miliardi di euro.

«Per quanto riguarda l'utilizzo del tempo parziale – incalza Mastrogiuseppe – va ricordato che è uno dei pochi istituti in grado di rispondere, fino ad oggi, alle esigenze di conciliazione di molte lavoratrici. Se in Trentino il tasso di occupazione femminile prima della crisi è arrivato a sfiorare il 60%, lo si deve anche alla maggiore diffusione del part time, a partire dalla pubblica amministrazione. Che questo vada a detrimento del servizio offerto appare poi del tutto insostenibile. I part time sono una risorsa».

Riguardo la disponibilità dell'assessore Panizza a rivedere a ribasso gli stanziamenti per il proprio settore, Mastrogiuseppe punge il titolare dell'assessorato alla cultura che«oggi, a quanto è scritto sui bilanci di previsione della Pat, per le voci di spesa riferite a promozione culturale, enti e beni culturali può godere di ben 68,8 milioni di euro di budget, con un aumento di quasi l'11% rispetto agli stanziamenti per le medesime voci per l'anno 2008. Insomma, forse sarebbe stato meglio che Panizza avesse dimostrato sobrietà dall'inizio della legislatura, invece di stanziare, tra l'altro, qualche milione di euro per le divise di bande e cori».

23 luglio 2012

 

 

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