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Foreg scuola. Bertoldi (Cgil): “Sospeso il confronto all'Apran”

Per il sindacato di via dei Muredei è prioritario distribuire le risorse del fondo provinciale per la riorganizzazione e l'efficienza gestionale al personale della scuola

Ancora nulla di fatto in merito alla distribuzione delle risorse del Fondo per la riorganizzazione e l'efficienza gestionale al personale docente della scuola trentina a carattere statale. Al tavolo dell'Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale – dove le disposizioni contrattuali del fondo debbo essere discusse con le organizzazioni sindacali – l'amministrazione provinciale ha infatti proposto di affrontare congiuntamente i nodi dell'applicazione del Foreg e dell'armonizzazione delle modifiche alla legge provinciale della scuola introdotte con la legge finanziaria per il 2012. Questi provvedimenti infatti debbono essere recepiti nel contratto provinciale di lavoro con l'accordo delle organizzazioni sindacali.

Sulla questione interviene la segretaria provinciale della Flc Cgil del Trentino, Gloria Bertoldi. «Come Flc Cgil – spiega la sindacalista – riteniamo che la distribuzione delle risorse del Foreg, sul quale è stato trovato un accordo sostanziale, debba avere priorità. Gli insegnanti della scuola hanno infatti diritto di ricevere questi compensi arretrati tanto quanto gli altri dipendenti della pubblica amministrazione, avendo anche certezza delle modalità con cui verrà determinate da qui in avanti la quota accessoria della retribuzione».

Va infatti ricordato che a gennaio la nuova disciplina dell'utilizzo del Foreg è stata introdotta nei contratti del personale di Provincia ed enti locali. Proprio in considerazione di questa urgenza, al tavolo Apran la Flc Cgil del Trentino ha chiesto una sospensione del confronto per ragionare a livello sindacale sull'opportunità di rivedere il contratto anche nella parte dell'armonizzazione delle nuove norme sulla scuola.

«Vorremmo infatti evitare – spiega Bertoldi – che al tavolo della trattativa le posizioni si irrigidiscano, pregiudicando la possibilità di garantire velocemente la distribuzione del Foreg». «Questo – conclude la segretaria della Flc Cgil del Trentino - è infatti il nostro primo obiettivo: fare in modo che le risorse del fondo possano andare a rimpinguare le buste paga dei lavoratori, per alleviare le conseguenze negative sulle retribuzioni del blocco della contrattazione voluta dal Governo Berlusconi. Confidiamo che anche le altre sigle sindacali condividano con noi questo obiettivo».

19 luglio 2012

 

 

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