NEWS

Tagli e Autonomia. Burli (Cgil): “Condivisibile la lettera a Monti”

I presidenti di Val d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Alto Adige e Trentino scrivono al presidente del Consiglio per chiedere il rispetto degli statuti di autonomia

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino

«La lettera delle regioni e della provincie autonome del nord indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Monti, è condivisibile. In quelle poche ma significative righe non si nega la necessità di un concorso straordinario delle Autonomie alla stabilizzazione della finanza pubblica dello Stato alle prese con la recessione e la crisi dei debiti sovrani. Si dice solo che debbono essere concordati i termini di questo concorso, mentre le modalità con cui le Autonomie individueranno le risorse necessarie ad onorare il patto con lo Stato debbono essere decise esclusivamente dalle popolazioni locali.

Insomma, debbono essere i trentini e le loro istituzioni a decidere se e come razionalizzare il sistema delle amministrazioni pubbliche, se e come contenere l'aumento della spesa sanitaria, se e come rendere più efficace il sistema di sostegno allo sviluppo economico e sociale. Questo non solo perché sta scritto su un testo di legge, seppur importantissimo, come lo Statuto di autonomia, ma soprattutto perché le risorse utilizzate dal Trentino per finanziare questi servizi provengono dalle tasse di chi in questa terra vive e lavora.

Bene quindi ha fatto il presidente Dellai a richiamare la necessità di fare fronte comune contro l'indisponibilità del Governo nazionale ad aprire un confronto e a riaffermare il senso di responsabilità – verso il Paese, ma anche verso le nostre istituzioni autonomistiche – con cui i trentini, fino ad oggi, hanno governato il proprio territorio e con cui, da sempre, fanno la propria parte per contribuire a rafforzare lo sviluppo dell'Italia.

Nessuno è così folle da voler eludere i problemi che il Trentino è chiamato ad affrontare nell'attuale scenario economico e sociale, per certi versi inquietante e drammatico. Nessuno vuole nascondere la polvere sotto il tappeto. Ma se non vi sarà certezza nelle prerogative in capo alle Autonomie, se non si darà subito stabilità al sistema di perequazione dei sacrifici che ciascuna realtà territoriale è chiamata a compiere, se si aprirà un nuovo contenzioso davanti alla Corte costituzionale, diventerà paradossalmente più difficile anche in Trentino assumere rapidamente e concretamente tutti gli interventi necessari a rendere più efficiente la spesa pubblica locale».

19 luglio 2012

 

 

TORNA SU