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Spending review. Mastrogiuseppe (Fp Cgil): “Pronti alla mobilitazione”

Martedì 17 luglio a Tenna l'assemblea dei delegati del settore pubblico in Trentino con il segretario nazionale Cgil, Nicola Nicolosi. Il 19 a Roma manifestazione di Fp Cgil e Uil Pa contro le misure del governo

La Fp Cgil del Trentino è pronta a mobilitarsi a livello nazionale contro la spending review che, secondo le intenzioni del Governo dovrebbe portare ad un taglio del 10 per cento del personale della pubblica amministrazione degli uffici statali anche in Trentino e contrarre le disponibilità finanziarie della Provincia con riduzioni pressoché ineludibili dei servizi pubblici e di assistenza per tutti i cittadini.

«L'impostazione del Governo – incalza Giampaolo Mastrogiuseppe, segretario generale della Fp Cgil del Trentino – è inaccettabile. Altro che revisione della spesa e lotta agli sprechi. Questa è una nuova manovra recessiva fatta pagare ai dipendenti pubblici, agli enti locali e a tutti i cittadini utenti dei servizi pubblici. Per questo le prime iniziative di protesta della Fp Cgil prenderanno avvio già la settimana prossima».

Domani, martedì 17 luglio ad Alberè di Tenna dalle 9 del mattino, è prevista infatti l'assemblea di tutte le delegate ed i delegati della Funzione Pubblica Cgil del Trentino. «Alla presenza del segretario confederale della Cgil nazionale, responsabile dei settori pubblici, Nicola Nicolosi – ricorda Mastrogiuseppe - i delegati sindacali riaffermeranno il no della Cgil alla manovra di tagli al personale e alle risorse della pubblica amministrazione in Italia. In quell'occasione stabiliremo le iniziative di lotta da intraprendere anche a livello locale».

Giovedì 19 luglio sarà poi la volta di una prima manifestazione nazionale a Roma contro la spending review. L'iniziativa di protesta è promossa dal Flc Cgil, Fp Cgil, Uil Fpl, Uil Pa e Uil Rua. «Lo stato di agitazione del personale del pubblico impiego – aggiunge Mastrogiuseppe – proseguirà anche nei prossimi mesi. Non possiamo permettere che attraverso la messa in mobilità e l'eventuale licenziamento di lavoratrici e lavoratori pubblici, precari e a tempo indeterminato, si giunga ad un ridimensionamento dei livelli di welfare, di protezione sociale e dei servizi ai cittadini nel momento in cui, a causa della crisi economica in atto, questi sono sempre più indispensabili a garantire il benessere e la coesione sociale».

«L'obiettivo che perseguiamo – conclude il segretario della Fp Cgil del Trentino – è che il Governo metta in stand by il provvedimento ed apra una confronto vero con le organizzazioni sindacali, che parta dal protocollo d'intesa sul lavoro pubblico firmato recentemente con il ministro Patroni Griffi. Se ciò non avverrà fin dai prossimi giorni, la mobilitazione proseguirà e le iniziative di protesta si intensificheranno».

16 luglio 2012

 

 

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