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Spending review. Burli (Cgil): “Inaccettabili gli attacchi all'Autonomia”

Per il sindacato di via dei Muredei il taglio della spesa pubblica deve essere deciso a livello locale. Burli: “Il Governo concordi con il Trentino i livelli di compartecipazione al riallineamento dei conti pubblici”

Dichiarazioni di Paolo Burli, segretario generale della Cgil del Trentino


«Che il Governo Monti perseveri lungo la strada dei tagli delle risorse a disposizione di Regioni ed enti locali, risorse indispensabili a finanziare i servizi pubblici ai cittadini, è già di per sé una cosa grave e pericolosa. Per questo la Cgil chiede con forza la garanzia che i servizi essenziali non vengano toccati e si proceda ad una valutazione degli sprechi e delle inefficienze per tagliare solo dove è realmente utile.

Che poi l'esecutivo forzi la mano e provi a bypassare le prerogative dell'Autonomia trentina chiedendo interventi sulla spesa che paiono salassi più che un'equa ed indispensabile compartecipazione delle istituzioni locali al riequilibrio e al risanamento dei conti dello Stato, diventa doppiamente inaccettabile considerato che il Trentino, con i nove decimi del gettito fiscale, si fa carico delle spese riguardanti pubblica amministrazione, scuola, sanità, welfare, sostegno alle attività economiche e infrastrutture.

Le modalità per giungere ad una seria ed efficace razionalizzazione della spesa pubblica debbono essere decise dalle istituzioni trentine. A questo proposito, o il governo imbocca la strada di un accordo con le Province di Trento e Bolzano o il ricorso alla tutela delle prerogative statutarie dell'Autonomia sarà inevitabile. Gli attacchi all'Autonomia non sono più accettabili.

Le lavoratrici ed i lavoratori, le pensionate ed i pensionati sono pronti a fare la propria parte per contribuire al riassetto dei conti pubblici nazionali, ma non possono certo rinunciare ai servizi pubblici garantiti oggi sul territorio e pagati con il loro lavoro e le loro tasse».

12 luglio 2012

 

 

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