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Immissioni in ruolo. 168 insegnati assunti a tempo indeterminato

Secondo i parametri nazionali, gli insegnanti di ruolo in Trentino sono il 109% dell'organico. Pellegrino (Cisl Scuola), Bertoldi (Flc Cgil) e Iorfida (Gilda): “Coperti tutti i posti vacanti degli insegnanti di sostegno” 

Immissioni in ruolo. 168 insegnati assunti a tempo indeterminato



Si è concluso questo pomeriggio al palazzo dell'Istruzione il confronto tra sindacati e Provincia sull'informazione preventiva in merito alle assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola primaria e secondaria in Trentino.


Dopo la proposta dell'amministrazione di procedere all'assunzione di tanti insegnanti quanti sono i pensionamenti - circa 99 per l'anno scolastico 2012-2013 - e la controproposta delle organizzazioni sindacali di ampliare il numero delle immissioni in ruolo, a partire da un'analisi approfondita dell'organico attuale, oggi la Provincia ha annunciato che per il prossimo anno scolastico saranno tra i 168 e i 170 i nuovi insegnati immessi in ruolo, ossia assunti a tempo indeterminato.

Nello specifico si tratterà di 50 insegnanti della scuola primaria (di cui 13 insegnanti di sostegno), 72 insegnanti della scuola secondaria di primo grado (di cui 20 di sostegno) e 46 insegnanti della scuola secondaria di secondo grado (di cui 5 di sostegno). A questi potrebbero aggiungersi altri due insegnanti nella scuola primaria. «Sono state smentite le Cassandre – commentano Antonietta Pellegrino (Cisl Scuola), Gloria Bertoldi (Flc Cgil del Trentino) e Isaia Iorfida (Gilda degli insegnanti) – che, fino a poco tempo fa, davano per certo che quest'anno non sarebbero state effettuate immissioni in ruolo. Non solo. Dati alla mano, abbiamo convinto l'amministrazione a non limitarsi a coprire i pensionamenti, ma ad allargare la platea degli immessi in ruolo, andando oltre i meccanismi di calcolo utilizzati fino ad oggi per determinare le nuove assunzioni stabili».

A ciò si aggiunge il fatto che con l'anno scolastico 2012-2013, con ben 38 assunzioni, si raggiunge l'obiettivo di coprire il 100 per cento dei posti vacanti per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno. «E questa era una nostra specifica richiesta - ricordano i tre sindacalisti -. Abbiamo ribadito comunque all'assessore Dalmaso che la prospettiva deve essere quella di giungere alla copertura con personale stabile in tutte le classi di concorso della scuola trentina».

In generale, oggi il grado di copertura rispetto alla pianta organica supera in media il 96 per cento. A questo proposito va peraltro ricordato che, se in Trentino si applicassero gli stessi parametri utilizzati a livello nazionale per determinare il numero di docenti di ruolo, oggi in Trentino risulterebbero ben 504 insegnanti in esubero. In pratica, rispetto al resto d'Italia, in Trentino i docenti di ruolo, al netto delle immissioni annunciate oggi, risulterebbero già il 109 per cento di quelli previsti dai meccanismi nazionali. «Ciononostante – concludono Pellegrino, Bertoldi e Iorfida –, lo sforzo del sindacato per ridurre la precarietà tra gli insegnanti non può terminare qui. Continueremo quindi a sollecitare l'amministrazione provinciale affinché si provveda a garantire sempre un congruo numero di immissioni in ruolo per tutti gli insegnanti ancora oggi precari».

11 luglio 2012

 

 

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