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ACCORDO FONDO SANITARIO INTEGRATIVO TERRITORIALE

Firmato il protocollo d'intesa tra Provincia, organizzazioni datoriali e sindacati. Al via il comitato tecnico

ACCORDO FONDO SANITARIO INTEGRATIVO TERRITORIALE

Dal Corriere del Trentino, 23 giugno 2012

È stato firmato venerdì 22 giugno da tutte le parti sociali il protocollo di intesa per l'assistenza sanitaria integrativa. Cgil, Cisl e Uil, Confcommercio, Confindustria e l'assessore provinciale alla salute Ugo Rossi hanno sottoscritto un documento che stabilisce la costruzione di un modello di assistenza sanitaria integrativa a carattere territoriale, la quale permetterà l'istituzione di un fondo che si rivolge ai lavoratori, dipendenti o autonomi, che non abbiano ancora un'assistenza sanitaria integrativa o che ne abbiano una legata però ad un fondo nazionale o aziendale.

«Il fondo territoriale si concentrerà su settori ad oggi scoperti, come l'odontoiatria, prevedendo l'abbattimento delle rette, il rimborso del ticket e sul lungo periodo anche delle rendite quando venga a mancare l'autosufficienza — spiega Franco Ianeselli della Cgil Trentino — Un altro obiettivo è che il sistema di fondi sanitari integrativi possa coprire anche i cittadini non lavoratori dipendenti e i pensionati, altrimenti esclusi dalla tipologia dei fondi di natura contrattuale». (...)

Nel documento le parti sociali hanno anche concordato la nomina di un gruppo tecnico per la redazione del progetto, ricercando anche possibili sinergie anche a livello regionale, un percorso analogo infatti è stato fatto anche a Bolzano e la Cgil auspica una collaborazione per rendere l'approccio ancora più funzionale. «La costituzione di un'assistenza sanitaria integrativa ha tra i suoi scopi anche il mantenimento sul territorio dei fondi di quei lavoratori che attualmente hanno un'assistenza legata a un fondo nazionale — spiega il sindacalista — Un altro punto di rilevanza è la Pensplan che avrà il compito di elargire servizi contabili e amministrativi, mentre il fondo sarà costituito attraverso il contratto e gestito dalle parti sociali».

Secondo Ianeselli il gruppo tecnico, che dovrà riunirsi per occuparsi della parte tecnica dell'applicazione del protocollo, dovrà agire in tempi rapidi perché gli aspetti da considerare sono molteplici e complessi considerando anche la forte spinta all'autonomia del progetto da parte dei firmatari. «Credo che l'autonomia dei fondi sia un aspetto fondamentale del protocollo, i fondi che derivano dai contratti saranno gestiti dai sindacati e solo in un secondo momento saranno collegati alla previdenza provinciale - commenta Ianeselli —. Voglio comunque sottolineare che la sanità pubblica funziona ottimamente in Trentino e nessuna delle forme che abbiamo previsto nel protocollo ha intenzione di sostituirsi in qualsiasi misura all'offerta vigente».

Tra i punti conclusivi del documento c'è però una nota sulla Provincia che come datore di lavoro si deve impegnare «a promuovere l'adesione al fondo dei dipendenti di tutte le articolazioni della pubblica amministrazione, della scuole e della sanità». «Penso che al momento sia importante attuare una governance bilaterale, e che le parti sociali e datoriali evitino il rischio che la Provincia dismetta quello che già è erogato come sanità pubblica — commenta Ianeselli — Il gruppo tecnico dovrà capire come preservare la territorialità dei fondi e farli rimanere nell'ambito locale».

dal Corriere del Trentino, 23 giugno 2012 

 

 

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