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Tirocini. Ianeselli (Cgil): “Provvedimento importante: valorizzare stage di qualità e contrastare gli abusi”

Il regolamento sui tirocini di formazione approvato stamane dalla Giunta segue l'accordo tra sindacati e organizzazioni datoriali

La Giunta provinciale ha approvato oggi con delibera il regolamento che disciplina i tirocini di formazione. Il provvedimento nasce anche dall'intesa tra le organizzazioni sindacali confederali e le associazioni imprenditoriali. Sul tema interviene Franco Ianeselli della Cgil del Trentino che ne sottolinea la funzione di argine contro gli abusi e che rilancia sul reddito di qualificazione, ossia un sostegno per i lavoratori che volessero completare gli studi, e sugli ammortizzatori sociali per i collaboratori del settore pubblico.

«Il regolamento sui tirocini – esordisce Ianeselli -, approvato dalla Giunta dopo un'intesa con sindacato e associazioni imprenditoriali, è di particolare rilevanza. Viene infatti stabilito che sarà la parte pubblica, attraverso Agenzia del Lavoro o soggetti appositamente accreditati, a promuovere i tirocini formativi e di orientamento, in modo da valorizzare le finalità dell'istituto ed evitarne un uso distorto. Non ci potranno più essere imprese che ospitano tirocinanti "fasulli" per il tramite di soggetti promotori compiacenti con sede fuori provincia».

Ma, come detto, restano ancora delle questioni aperte sul tavolo del confronto con la Provincia sui temi del lavoro e degli ammortizzatori sociali. «Ora – incalza il sindacalista della Cgil del Trentino - auspichiamo una rapida definizione dell'accordo sul reddito di qualificazione e sull'indennità di disoccupazione per i co.co.co del pubblico impiego, attualmente esclusi dal sostegno al reddito previsto invece per i collaboratori operanti nel privato».

«L'obiettivo – conclude Ianeselli - è consolidare il carattere inclusivo ed universalistico delle nostre politiche del lavoro, in attesa dell'attuazione della delega sugli ammortizzatori sociali».

15 giugno 2012

 

 

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