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Commercio. Venerdì 15 giugno lo sciopero proclamato dalla Filcams Cgil

Pensioni, articolo 18 e liberalizzazioni selvagge: queste le motivazioni della protesta che riguarderà almeno 30 mila addetti in Trentino. Caramelle (Filcams): “No a nuove aperture domenicali a Trento”

Il 15 giugno scenderanno in piazza anche gli addetti del commercio, del turismo e dei servizi in Trentino per protestare contro le politiche del governo Monti. La Filcams Cgil del Trentino ha infatti proclamato otto ore di sciopero a livello provinciale nella giornata di venerdì, per chiedere al Governo Monti una retromarcia sulla riforma che ha innalzato l'età pensionabile, sull'articolo 18 e sul diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo messi in discussione dalla riforma del mercato del lavoro, sulla liberalizzazione selvaggia di orari e aperture festive per il settore del commercio e sul taglio della spesa pubblica che colpisce anche chi lavora nei servizi appaltati dalle amministrazioni pubbliche.

«Con lo sciopero di venerdì 15 giugno – spiega il segretario della Filcams Cgil, Roland Caramelle – vogliamo ribadire alla forze politiche che l'austerity e l'attacco ai diritti di lavoratrici e lavoratori non sono sostenibili. Si dice che bisogna tagliare per non fare la fine della Grecia, ma seguendo i diktat della Banca centrale europea l'Italia rischia davvero una deriva greca. In questo caso, neppure l'Autonomia sarà uno scudo per il Trentino».

Tra le ragioni della protesta di venerdì che riguarderà, in primo luogo, i circa 30 mila addetti del commercio, del turismo e della ristorazione in Trentino, ci sono anche quelle di ambito strettamente locale. «Vogliamo infatti dire no – incalza Caramelle – alla possibilità di attuare in Trentino la liberalizzazione del commercio, come sembra voglia fare il Comune di Trento. All'assessore Condini abbiamo già detto no quando ventilava l'ipotesi di allargare le deroghe alle chiusure festive, previste dalla legge provinciale in materia. Ribadiremo lo stesso no anche domani quando è previsto un incontro tra Comune e parti sociali proprio su questo tema».

Per la Filcams infatti la liberalizzazione di orari e aperture festive rischia di alimentare una competizione a ribasso tra le imprese della distribuzione organizzata che si scaricherebbe solo sulle condizioni di lavoro di migliaia di addetti. In occasione dello sciopero di venerdì 15 giugno, la Filcams Cgil organizzerà un presidio sotto la sede del Commissariato del Governo a partire dalle ore 9.30 del mattino dove, a fine mattinata, interverrà anche il segretario generale nazionale della categoria, Franco Martini.

11 giugno 2012

 

 

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