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Cavit. Firmato il rinnovo del contratto aziendale

Il nuovo contratto valido fino al 31 dicembre 2012. Per la malattia si applica il contratto territoriale, sterilizzando così gli effetti negativi del contratto nazionale

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Consiglio d'azienda e Cavit hanno sottoscritto l'accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della società cooperativa vitivinicola che occupa circa 200 lavoratori dipendenti in Trentino. Il nuovo contratto integrativo era stato approvato, nei giorni scorsi, anche dal voto delle lavoratrici e dei lavoratori riuniti in assemblea.

Con il nuovo contratto, che avrà validità quadriennale e scadrà il 31 dicembre 2015, è stata confermata l'applicazione dell'accordo provinciale del commercio, datato luglio 1987, per quanto riguarda il trattamento economico di malattia. Viene così esclusa la possibilità di cessazione del pagamento dei primi tre giorni di malattia in concomitanza con il quinto evento di malattia in un anno. Inoltre, viene confermata la maggiorazione spettante ai lavoratori impiegati su sei turni settimanali.

Considerata l'intervenuta riduzione dei permessi di ciascun lavoratore, l'accordo stabilisce che i neoassunti godranno della maggiorazione in maniera progressiva, fino a raggiungere la maturazione della quota intera a partire dal quinto anno di assunzione. Con questi due interventi, il nuovo contratto aziendale sterilizza alcune delle previsioni normative più penalizzanti introdotte dal contratto nazionale separato del febbraio 2011.

Per quanto riguarda la parte economica, l'accordo conferma l'articolazione del salario accessorio, composto da due voci differenti: un premio di redditività, calcolato sulla base degli indici di bilancio, e un premio di presenza il cui ammontare è determinato dal numero di giornate di lavoro effettivamente prestate. Grazie all'accordo, il corrispettivo del premio presenza per ogni giornata di lavoro viene aumentato del 33%, mentre quello legato alla redditività viene rimodulato, garantendo un aumento della quota variabile di salario pari al 50% se il livello di redditività, calcolato sul margine operativo lordo, è minimo, e del 67% se il livello di redditività è massimo.

Nell'accordo poi si fa espressamente riferimento alla possibilità di detassazione del salario di produttività che verrà corrisposto per il 2012.

21 maggio 2012

 

 

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