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Metalmeccanici. Il segretario della Fiom Landini a Bolzano

In partenza due pullman di metalmeccanici trentini per partecipare al direttivo allargato nel capoluogo altoatesino. Grasselli (Fiom): “Pronti allo sciopero generale per pensioni, ammortizzatori ed articolo 18” 

Ci saranno anche i metalmeccanici trentini domani mattina a Bolzano per incontrare il segretario generale nazionale della Fiom, Maurizio Landini. Giovedì 24 maggio in mattinata due pullman partiranno da Arco e Trento alla volta del capoluogo altoatesino dove Landini interverrà durante la riunione congiunta dei direttivi provinciali, allargati alla presenza di tutti i delegati sindacali, della Fiom del Trentino e dell'Alto Adige. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30 presso il teatro di Gries, è poi previsto un incontro pubblico.

L'ordine del giorno dell'assemblea del mattino riguarderà la situazione economica e sociale del paese e le scelte del governo, a partire dal taglio delle pensioni, dalla riforma del mercato del lavoro e dalla modifica, contestata aspramente dalla Fiom, della disciplina del licenziamento e delle tutele previste dall'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

La partecipazione al direttivo con Landini non sarà certo un appuntamento rituale e scontato per i metalmeccanici trentini. Infatti in questi giorni le tute blu stanno discutendo della proclamazione di uno sciopero generale del settore metalmeccanico in Trentino, a supporto della lotta della Fiom a livello nazionale per riconquistare il contratto nazionale, sostenere l'occupazione in questa difficile fase di recessione economica, garantire i diritti dei lavoratori e rilanciare lo sviluppo.

«Come Fiom del Trentino – spiega il segretario generale delle tute blu, Roberto Grasselli – siamo pronti allo sciopero generale. La crisi sta colpendo in modo sempre più duro le aziende del settore, mentre il governo nazionale con la riforma del mercato del lavoro taglia i periodi di copertura degli ammortizzatori sociali e riduce i diritti rimettendo nelle mani del giudice la facoltà di reintegrare il lavoratore licenziato in maniera illegittima. Contro queste misure la Fiom chiede lo sciopero generale di tutta la Cgil».

Di qui l'ipotesi di proclamare la mobilitazione delle tute blu anche in Trentino nelle prossime settimane. «Si tratta di qualcosa di più di un'ipotesi – conferma Grasselli -. Tra pochi giorni assumeremo una decisione nei nostri organismi dirigenti. Puntiamo a coinvolgere anche le altre organizzazioni sindacali del settore perché siamo convinti che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici siano consapevoli della gravità della situazione economica e di quanto siano controproducenti i tagli al welfare e alle pensioni attuati dal governo nazionale».

Per Grasselli lo sciopero avrebbe anche lo scopo di sensibilizzare le lavoratrici ed i lavoratori e l'opinione pubblica provinciale sul tema della delega alla Provincia in materia di ammortizzatori sociali. «La delega – incalza Grasselli – dovrà essere utilizzata per garantire un sistema di welfare per il lavoro davvero tutelante che dovrà affiancarsi a politiche industriali sempre più efficaci. Su questo versante la Fiom non farà alcuno sconto alla Provincia».

23 maggio 2012

 

 

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